«Cinque bambini subirono abusi sessuali all’asilo di Rignano Flaminio». Venti mesi dopo l’assoluzione con formula piena dei 5 imputati, per 2 anni alla sbarra per le presunte violenze ai danni dei 15 alunni della scuola materna «Olga Rovere», ieri, davanti ai giudici della III Corte d’appello di Roma, il procuratore generale Giancarlo Amato ha rilanciato le accuse chiedendo di riformare la sentenza di primo grado. Ma non per tutti. Il pg ha infatti chiesto la condanna a 7 anni di carcere per la bidella Cristina Lunerti e a 6 anni e 10 mesi per la maestra Patrizia Del Meglio (entrambe accusate per fatti riconducibili solo a 5 dei 15 bambini coinvolti). Il rappresentante dell’accusa ha invece chiesto ai giudici di confermare l’assoluzione, con la formula «per non aver commesso il fatto», degli altri 3 imputati: le maestre Marisa Pucci e Silvana Magalotti, oltre al marito della Del Meglio, l’autore tv Gianfranco Scancarello. La prossima udienza si terrà il 28 marzo. Ieri, oltre alla requisitoria del pg, durata oltre 3 ore, il collegio presieduto da Ernesto Mineo ha anche rigettato la richiesta istruttoria di ascoltare di nuovo in udienza i periti che, durante le indagini del 2006, ebbero i colloqui con i 15 bimbi. Anche la riammissione di una delle 2 consulenze escluse, quella sulle tracce di benzodiazepine (la sostanza dei sedativi «Rivotril») rinvenute nei capelli di 2 bimbe è stata rigettata dal collegio, che ha espresso parere favorevole solo all’acquisizione degli atti relativi all’ispezione effettuata a Mola D’Orciano, uno dei teatri dei presunti abusi. Violenze che, secondo il pg Amato, sarebbero provate per i primi 5 casi, denunciati dai genitori tra il 2005 ed il 2006. Riscontri negati, invece, dai giudici di primo grado nel 2012: «Non solo ci si trova in presenza di una prova insufficiente, ma l’ipotesi formulata resta congetturale, perché priva di idonei, ovvero univoci, elementi di conferma», scrissero nelle 322 pagine delle motivazioni della sentenza. Impugnate dalle 200 pagine dell’appello, dove sono stati indicati 4 bimbi con lesioni all’ano, due all’imene e gli altri 6 che avevano a che fare con gravi turbe secondo la Procura. «Accuse prive di qualsiasi elemento di prova, ma per tutti gli imputati - commenta il difensore dei coniugi Scancarello, Roberto Borgogno - quindi questa differenziazione è del tutto ingiustificata». Pertinente, invece, secondo gli avvocati di parte civile Antonio Cardamone e Luca Milani: «La procura ha deciso di estrapolare gli elementi chiari ed univoci che non possono essere messi in discussione».
Abusi a Rignano, il pg: condannare la bidella e una maestra
Antonio Sbraga «Cinque bambini subirono abusi sessuali all’asilo di Rignano Flaminio». Venti mesi dopo l’assoluzione con formula piena dei 5 imputati, per 2 anni alla sbarra per le presunte...
