Roma Capitale

Marino indagato per le passeggiate dell'elefante

L'animale era fuggito per due volte dal circo di Amedeo Orfei. Il reato contestato al primo cittadino è "abuso d'ufficio". Un atto dovuto dopo la denuncia da un gruppo di animalisti

Come spesso capita in questi casi ambienti della procura di Roma si affrettano a chiarire che si tratta di un "atto dovuto". Inevitabile vista la denuncia presentata  dal Partito Animalista Europeo e dall'associazione Animalisti Italiani Onlus. Fatto sta che il sindaco Ignazio Marino rischia una condanna per "abuso d'ufficio" a causa delle "scappatelle" di un elefante. I fatti sono abbastanza noti. Per due volte nel giro di un mese un elefante del circo di Amedeo Orfei si è concesso una gita fuori porta alla ricerca di cibo. Da qui la denuncia del Partito Animalista Europeo che, in una nota, spiega: "Accertato che nell'arco di meno di un mese si siano verificate ben due fughe di animali dalla stessa struttura circense si è portati purtroppo a ritenere che le stesse autorizzazioni siano state rilasciate in maniera del tutto illegittima dalle autorità preposte. Il fatto che si debba parlare di illegittima concessione è reso evidente proprio dalla fuga di due pachidermi dal circo in questione, di cui uno in stato di malnutrizione, stando alle notizie delle cronache; non solo quindi le strutture si sono mostrate inidonee a contenere gli animali, ma evidentemente non si è neppure vigilato che il circo rispettasse le condizioni di loro tenuta".

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