TIVOLI Massima allerta sul fronte rifiuti per la Città dell’Arte. A scendere in strada questa mattina sono i dipendenti dell’Asa spa, la società municipalizzata che si occupa di raccogliere l’immondizia dei tiburtini. Dopo l’sos finanziario, determinato dalla difficile situazione sul fronte debiti e crediti, su cui sta decidendo il Tribunale, stavolta a preoccupare è la situazione contrattuale dei 91 operai in carico all’azienda e le condizioni di lavoro, che secondo le sigle sindacali sono ridotte ai minimi termini, tanto da aver inviato un esposto alla Procura di Tivoli. «I lavoratori sono costretti a lavare gli indumenti da lavoro a casa, hanno spogliatoi inadeguati, manca l’acqua potabile effettuano la raccolta dei cartoni mettendo a rischio la sicurezza loro e dei cittadini», fanno sapere dalla Federazione territoriale USB, che ha convocato il sit in previsto per le 11 di fronte alla sede della società. Intanto da Palazzo San Bernardino fanno sapere che si sta lavorando ad una proroga del contratto di servizi per la durata di 3 mesi, che dovrebbe essere pronta già nelle prossime ore. «Non ho la bacchetta magica, stiamo lavorando anche per avviare il servizio di raccolta differenziata propedeutico al contratto quinquennale – dice il commissario prefettizio Alessandra de’ Notaristefani di Vastogirardi - Per quanto riguarda i problemi di gestione devono rivolgersi all’azienda e non all’azionista unico».
Protesta ed esposto in Procura dei netturbini
TIVOLI Massima allerta sul fronte rifiuti per la Città dell’Arte. A scendere in strada questa mattina sono i dipendenti dell’Asa spa, la società municipalizzata che si occupa di raccogliere l’immondi...
