Roma Capitale

Mancano i medici e il pronto soccorso scoppia

MONTEROTONDO È emergenza al Pronto Soccorso del SS Gonfalone di Monterotondo dove da settembre ci sono tre medici a mezzo servizio. Diverse le richieste di intervento ai carabinieri. Per il sindaco...

MONTEROTONDO È emergenza al Pronto Soccorso del SS Gonfalone di Monterotondo dove da settembre ci sono tre medici a mezzo servizio. Diverse le richieste di intervento ai carabinieri. Per il sindaco la «colpa è della Asl. La situazione del Pronto soccorso è di una gravità inaudita – dice Mauro Alessandri - conseguenza di scelte scellerate dei vertici della Asl a cui si deve obbligatoriamente porre rimedio. I rischi per la salute e per la pubblica incolumità sono tali che sto valutando ogni possibile provvedimento in mio potere in grado di imporre alla Asl di restituire al servizio d’emergenza del SS Gonfalone i necessari livelli di funzionalità». Un grido di allarme quello del primo cittadino che si alza «alla notizia dell’ennesimo putiferio scatenatosi la notte scorsa presso il Pronto soccorso, allorquando i medici in servizio, al termine del turno di dieci ore, non hanno ricevuto il cambio atteso. Il caos che ne è derivato ha ancora una volta richiesto l’intervento dei carabinieri». Già in precedenza era stato, infatti, richiesto l'intervento dei militari. I medici sono pochi, fanno turni massacranti, quando salta il cambio turno si arriva a lavorare quasi 24 ore filate e di conseguenza è difficile garantire il livello assistenziale. La già difficile situazione dell’ospedale è peggiorata ancora quando a settembre «l’allora direttore generale della Asl RmG Brizioli e il direttore sanitario Guerriero disposero che tre medici del Pronto soccorso del nosocomio eretino dovessero svolgere il 50% delle prestazioni settimanali presso l’ospedale di Tivoli».

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