GUIDONIA MONTECELIO Gentilezza e solerzia che invece dietro celano l’inganno: cresce il numero delle vittime degli uomini cortesi che fermano le signore nei parcheggi dei supermercati dopo che hanno fatto la spesa e le derubano. «È suo questo telefono?»; «È suo questo mazzo di chiavi che ho trovato in terra?»... Giusto il tempo di attirare l’attenzione, di distrarle, per poi mettere in atto il furto, con l’aiuto di un complice. Almeno cinque le vittime in questi ultimi giorni. Il modus operandi è sempre lo stesso. Un uomo, con gentilezza e modi cortesi, si avvicina alla donna prescelta, preferibilmente quando ha già posato la borsa in macchina. «Scusi, ho trovato a terra questo cellulare, è il suo?». Appena il tempo di rispondere che dalla macchina è sparita la borsa con tutto il contenuto. È successo presso il parcheggio di un grande supermercato al Bivio di Guidonia e in un altro nella vicina Villanova. Stessa tipologia di vittime, stesso sistema. All’interno di un parcheggio di un supermercato tra Fonte Nuova e Guidonia una donna aveva appena posato la sua borsa sulla macchina quando è stata avvicinata da un uomo che le ha chiesto indicazioni stradali. Mentre i due parlavano, un complice, approfittando della discussione e della confusione, ha avuto vita facile ed ha rubato la borsa della ignara donna. Solo quando è rimasta sola la vittima si è accorta di quanto successo. Senza soldi, senza documenti e senza telefono è dovuta rientrare nel supermercato a chiedere aiuto. Il giorno seguente il marito ha iniziato a telefonare al cellulare della moglie che era stato portato via dai ladri. Dopo l’ennesimo squillo la risposta: «Ho sentito suonare il telefono da dentro una borsa in un secchione dei rifiuti», così la voce dall’altra parte della cornetta. La borsa, il cellulare e i documenti sono stati fortunatamente recuperati grazie ad un passante che ha sentito lo squillo provenire da un cassonetto a poca distanza dal supermercato sulla Palombarese. Altri due casi di donne distratte con una scusa e poi derubate sono state segnalate anche nel grande parcheggio del centro commerciale Roma Est. L’allarme sta viaggiando anche su facebook: «Nel parcheggio Roma Est – scrive una donna - una mia conoscente ha avuto la stessa esperienza... le hanno chiesto se il cellulare per terra fosse suo. Lei si è voltata e le hanno sfilato la borsa». E le vittime sono quasi sempre del gentil sesso. Altre modalita ma sempre una donna vittima ieri mattina a Tivoli Terme di una tentata rapina. Una 23enne è stata avvicinata alla fermata dell’autobus da un uomo che l’ha seguita e minacciata. Era al telefono con il fidanzato ma è stata costretta, sempre sotto minaccia, a chiudere la conversazione. Il rapinatore voleva la sua borsa e 50 euro ma lei non li aveva. Così, sempre sotto minaccia («Io so chi sei, dove abiti»), il malvivente ha portato la giovane al bancomat più vicino. Ma l’operazione di prelievo non è riuscita per indisponibilità di contante dello sportello. La 23enne a quel punto è riuscita a divincolarsi, a scappare e a chiedere aiuto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Tivoli Terme che, dopo aver calmato la giovane, spaventatissima, si sono messi alla ricerca del malfattore. L’uomo, un 36enne di zona, volto noto alle forze dell’ordine, è stato fermato ed arrestato poco distante con indosso ancora gli abiti minuziosamente descritti dalla vittima. Per lui, portato nel carcere di Rebibbia, l’accusa è di tentata rapina.
Escono dal supermarket e finiscono derubate
Vittime avvicinate da un uomo cortese che le distrae mentre un complice fugge con la borsa