L’attacco del settimanale della diocesi del Papa è un colpo durissimo per il sindaco Marino che fino ad oggi non ha perso occasione per dichiararsi in sintonia con il Pontefice sulla lotta alle emarginazioni sociali. L’impressione è che il primo cittadino abbia esaurito il bonus di credito che gli era stato concesso. Il primo incontro col Pontefice, meno di un mese dopo l’elezione del sindaco, risale al 4 luglio dello scorso anno: «Il Papa si è molto interessato ai progetti di sussidiarietà» dichiarò Marino. Il Papa dimostrò la sua considerazione per il sindaco anche in occasione della festa delle famiglie per l’Anno della fede, il 26 ottobre, quando fece fermare la jeep per scendere e salutare con affetto Marino, informandosi della sua famiglia. Ma se il calore umano del Pontefice resta immutato (del resto non è questo il punto...) già dal discorso dell’8 dicembre ai piedi dell’Immacolata in piazza di Spagna si cominciò ad avvertire un cambio di tono. Nella sua preghiera alla Madonna il Papa sottolineò: «Il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti, la sofferenza dei malati e di chi è nel bisogno non ci trovi distratti, la solitudine degli anziani e la fragilità dei bambini ci commuovano, ogni vita umana sia da tutti noi sempre amata e venerata». Un discorso ampio, certo, ma pronunciato in un contesto preciso. Mentre un richiamo ben più diretto arriva al «Te Deum» del 31 dicembre: «Roma è una città di una bellezza unica. Eppure, anche a Roma ci sono tante persone segnate da miserie materiali e morali, persone povere, infelici, sofferenti, che interpellano la coscienza di ogni cittadino. Roma è una città piena di turisti, ma anche piena di rifugiati. Roma è piena di gente che lavora, ma anche di persone che non trovano lavoro o svolgono lavori sottopagati e a volte indegni; e tutti hanno il diritto ad essere trattati con lo stesso atteggiamento di accoglienza e di equità». «Ancora una volta mi trovo a condividere profondamente il pensiero del vescovo di Roma», il commento del sindaco che il 9 gennaio, dopo lo scambio di auguri col Papa in Vaticano, afferma imperterrito: «Abbiamo parlato degli investimenti che Roma sta compiendo per i più poveri e i disagiati». Parole, appunto. Intanti i barboni muoiono. Marino, se ci sei batti un colpo.
Solo parole dopo gli appelli del Papa
L’attacco del settimanale della diocesi del Papa è un colpo durissimo per il sindaco Marino che fino ad oggi non ha perso occasione per dichiararsi in sintonia con il Pontefice sulla lotta alle...