In Chiesa per essere bravi politici. Succede alla parrocchia San Giovanni Battista de Rossi nel quartiere Appio Latino. Da quest'anno è iniziata una scuola di dottrina sociale della Chiesa per formare adulti e giovani sui temi della politica, economia, cultura e del sociale. Le serate di studio, organizzate insieme all'associazione culturale "Oltre" ogni 15 giorni nella sala teatro da 200 posti, fanno sempre il tutto esaurito. L’obiettivo è quello di formare le coscienze sui valori cristiani. Si affrontano temi che partono dalla partecipazione e toccano realtà quali, tra gli altri, l'immigrazione, il bene comune, la solidarietà, la persona umana, la sussidiarietà. «È uno dei pilastri fondamentali su cui si basa la nostra formazione alla "fede che si impegna" e si incarna nella quotidianità, ricalcando le parole del Pontefice, secondo cui "Per un cristiano è un dovere fare politica". Aiutiamo le nuove generazioni e non solo a tradurre il Vangelo nella vita di tutti i giorni»« spiega il parroco don Mario Pecchielan, coadiuvato dal dinamismo del vicario, don Stefano Charles Cascio, simpatico sacerdote super-atletico e "open mind" che ha un rapporto "alla pari" coi ragazzi che frequentano la struttura ("Il dialogo con loro si costruisce con la fiducia e la presenza", non si stanca di dire), e di altri collaboratori. "Lezioni" frequentate da impiegati, studenti, dipendenti delle istituzioni e professionisti: «C'è un po' di tutto, grande interesse e curiosità». Altro caposaldo dell'attività parrocchiale è la "Missione nel quartiere". «Visitiamo le famiglie, organizziamo celebrazioni nei cortili dei palazzi. È una missione permanente. Ogni anno ci focalizziamo su un pezzo di quartiere e lo conosciamo abitazione per abitazione, intessendo rapporti con le istituzioni e con le scuole» prosegue don Mario. Un modo di vivere il territorio, che si intreccia con il terzo pilastro: quello della carità. A San Giovanni Battista de Rossi - parrocchia nata nel 1940 e che ha ricevuto la visita di due Papi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II - hanno pure adottato otto senza fissa dimora, incontrati nei "giri solidali", con un centinaio di volontari a seguito, nelle stazioni Ostiense, Termini e Tuscolana. Assistenza e accoglienza notturna. «Col freddo che c'è, abbiamo pensato di farli dormire in parrocchia, diamo loro vestiti e da mangiare. La nostra è diventata una sorta di famiglia allargata. L'intera comunità è mobilitata per questa causa». I residenti si combattono davvero in un'interminabile gara di generosità per star loro vicino e offrire sostegno in ogni modo. Gli stessi che si dedicano a confezionare pacchi viveri e di vestiario per le famiglie meno abbienti della zona, parecchie in un quartiere che fa circa 25.000 abitanti, senza tanti punti di aggregazione. Oltre al sussidio alla missione in Bolivia tutta al femminile, per una casa famiglia dove risiedono 120 bambine. Infine, non da ultimo per importanza, nella parrocchia di via Cesare Baronio è attiva una pastorale familiare e giovanile che va per la maggiore, con un oratorio che pullula di centinaia di giovani leve di ogni età. Formazione spirituale, culturale e sportiva, ma anche educazione al servizio e nel rapporto con gli altri, le linee guida. «Una bella realtà, viva, che coinvolge nei progetti e nei servizi anche le famiglie. Tutti hanno trovato nella parrocchia un luogo importante di scambio sociale e spirituale: un centro propulsore associativo con tante storie dentro», si entusiasma don Mario. Dalla politica al quotidiano passando per il mondo. Alla parrocchia De Rossi dell'Alberone si insegna a vivere.
Lezioni di etica e politica in chiesa
Tutto esaurito alle serate di studio della scuola di dottrina sociale
