Roma Capitale

Sulle case okkupate è arrivata la sanatoria

Alloggi anche per chi vive in immobili pubblici o privati impropriamente abitati

Sono sparite le percentuali della «spartizione» ma la sostanza resta. La giunta regionale, dopo mesi di studio e travaglio, ha finalmente approvato il piano straordinario per l’emergenza abitativa. Una delibera in 10 punti e non più 13 ma che di fatto ricalca la bozza anticipata da Il Tempo e seguita da polemiche e pseudo precisazioni. Eppure la «frase magica» che di fatto nasconde una sanatoria per le chi occupa le case abusivamente è rimasta scritta nero su bianco sul piano approvato ieri. Al punto otto le categorie individuate ai fini dell’attuazione del piano sono: nuclei familiari anche formati da una sola persona, inseriti nella graduatoria per l’assegnazione di alloggio popolare; nuclei familiari, anche formati da una sola persona, che alloggiano presso i Centri di assistenza alloggiativa temporanea di Roma - ovvero i residence - alla data del 31 dicembre 2013; e soprattutto «nuclei familiari, anche formati da una sola persona, che alloggiano vivono in immobili, pubblici o privati, impropriamente adibiti ad abitazione alla data del 31 dicembre 2013. Il punto nove poi stabilisce che gli alloggi realizzati nell’ambito del programma per l’emergenza abitativa per Roma Capitale «saranno assegnati alle categorie suddette, proporzionalmente al numero dei nuclei familiari per ciascuna delle dette categorie». Una sanatoria bella buona insomma che al di là delle percentuali, che non abbiamo difficoltà a credere siano a favore degli «okkupanti», crea un precendente allarmante. Un aspetto chiaro ed evidente al centrodestra che attacca con il consigliere regionale Fabrizio Santori, che promette battaglia alla Pisana: «Non permetteremo in nessun modo che a passare siano le sanatorie sulle occupazioni abusive presenti nel Piano regionale e il fatto che i movimenti per la casa esultino non è di certo un buon segnale, soprattutto per i tanti cittadini che attendono regolarmente un’abitazione nelle ordinarie liste d’attesa. Il tutto mentre il sindaco Marino prosegue il suo silenzio di fronte alle angherie e alle illegalità. A Roma infatti sono 600 le richieste di sgombero per occupazioni abusive e decadenze inoltrate fino ad oggi dall’Ater, a fronte di una lista nera dove figurano oltre 5.000 abusivi». I rappresentanti degli inquilini promettono manifestazioni di protesta, mentre il centrosinistra, ma soprattutto la sinistra, esulta. E se il governatore Zingaretti si affida ai social per un breve commento: «Abbiamo approvato il Piano straordinario per l’emergenza abitativa. Più di 250 milioni per dare una risposta a tante famiglie che hanno bisogno di una casa», l’assessore alla Casa della Regione Fabio Refrigeri incalza: «Un passo importante per le nuove politiche dell’abitare». Così tutto l’apparato Sel, dal vicesindaco Nieri al presidente dell’VIII Municipio, Catarci. Un’altra vittoria, avallata da una parte del Pd. Soddisfatto anche l’assessore comunale alla Casa, Daniele Ozzimo, del Pd, che incassate preziose risorse, punta dritto al governo per ottenere gli strumenti amministrativi necessari a contrastare l’emergenza. Certamente ieri sera ai Casali Papillo, okkupati illegalmente da mesi con tanto di solleciti di sgombero sistematicamente ignorati, si sarà fatta festa.

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