Roma Capitale

Video sul web smaschera la finta raccolta ecologica

Sono i cittadini che controllano la qualità dei servizi del comune di Ciampino. Sul gruppo facebook locale Giuliano Trasporti ha postato un video che ha scatenato l’ira di coloro che ogni giorno...

Sono i cittadini che controllano la qualità dei servizi del comune di Ciampino. Sul gruppo facebook locale Giuliano Trasporti ha postato un video che ha scatenato l’ira di coloro che ogni giorno differenziano i propri rifiuti nel territorio. Nelle immagini, ora non più disponibili sul web, si vede infatti il camion della differenziata, adibito a raccogliere solo la plastica, dove il personale della società che gestisce l’immondizia getta di tutto senza fare una minima distinzione. Nel vano che avrebbe dovuto contenere solo materiale plastico vengono infatti stipati cartoni e decine di sacchi neri inficiando in questo modo il corretto riutilizzo dei rifiuti. La scena ripresa da un anonimo videoamatore e poi raccontata in un "post" ha lasciato interdetti i cittadini che da ormai diversi anni si dedicano attivamente alla raccolta differenziata. Il comune di Ciampino, capofila nell’area castellana per il «porta a porta», si è fregiato in più occasioni di essere uno dei territori più attenti all’ambiente e quest’episodio lascia comunque a tutti un po’ di amaro in bocca. «Per il video che ho messo sulla pagina del gruppo ho ricevuto delle intimidazioni e sono stato invitato a smettere di parlare male della differenziata di Ciampino – ha dichiarato Giuliano Trasporti –quello che conta è evidenziare che il servizio di raccolta non funziona bene e la tassa, invece di diminuire come ci è stato promesso tempo fa, aumenta ogni anno sempre di più». Diversi sono i commenti dei cittadini che online esternano con coraggio disprezzo e critiche per l’episodio. «Sono indignata di pagare una Tares così alta io che ogni giorno mi adopero a casa per la raccolta differenziata credendo di fare del bene a tutta la collettività e sperando in uno sconto sul tributo» ha dichiarato Katia Tomei. Il malcontento generale verte infatti sul continuo aumento della tassa sui rifiuti e sull’inefficienza del servizio che viene offerto. «Noi non paghiamo in bolletta la differenziata – afferma Andrea Acciari – paghiamo un "carrozzone” voluto da politici che giocano a fare gli imprenditori con i soldi della collettività. Le colpe di questa situazione – continua il cittadino – non si possono certo attribuire agli operai che raccolgono i rifiuti ma a coloro che prima hanno messo in piedi e che gestiscono questo sistema». Molti cittadini hanno espresso delusione nel constatare come la raccolta differenziata venga vanificata nel momento in cui i rifiuti sono accatastati tutti insieme. «Certo non è piacevole constatare che dopo il sacrificio di differenziare e pulire i rifiuti per riciclarli coloro che mi hanno imposto questi regolamenti sono i primi a non rispettarli» conclude Katia Tomei

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