Roma Capitale

Ieri e oggi gli amori in Versilia

Per me sugli schermi non è Natale se non vi trovo un film dei Vanzina, Carlo regista, Enrico sceneggiatore. Li seguo da quando hanno cominciato, non più sotto l'egida del loro Papà Steno, mio amico...

Per me sugli schermi non è Natale se non vi trovo un film dei Vanzina, Carlo regista, Enrico sceneggiatore. Li seguo da quando hanno cominciato, non più sotto l'egida del loro Papà Steno, mio amico carissimo. Li ho visti spesso dare il via con successo a dei fortunati filoni sia nell'ambito della commedia balneare sia in quello delle vacanze iniziato, con "Sapore di mare", sugli amori di ragazzi e ragazze, e anche di adulti, sulle spiagge più rinomate della Versilia. Anche oggi, con quel titolo che un po' ironicamente cita l'altro di trent'anni fa, siamo di nuovo in Versilia, in quelle stesse date, negli stabilimenti di Forte dei Marmi (detto sbrigativamente "Il Forte" dai frequentatori abituali). Sulle sdraio e sotto gli ombrelloni di quegli stabilimenti ci sono ragazzini di diciassette anni che dicono di averne diciotto e ragazzine più o meno loro coetanee che intrecciano relazioni reciproche, qualche volta solo tenere qualche volta anche appassionate e pronte a rispecchiare quasi alla lettera quelle dei genitori. Da qui dispetti, equivoci e tradimenti a non finire. A uno dei ragazzi riescono sempre le conquiste anche difficili, ma tra le pieghe spesso lui bacia anche altre e allora c'è chi scopre tutto e pur senza farne una tragedia mette bronci. In mezzo, anche le avventure colorite degli adulti. Qua un padre anzianotto che, avendo salvato un uomo in mare, scopre che è un deputato socialista, "amico di … Bettino" e gli si rivolge subito per farsi togliere da certi impicci, arrivando, per ingraziarselo, a cedergli per le sue avventure erotiche la bella villa presa in affitto a caro prezzo per le vacanze, là quello stesso deputato che, affermando di essere "un uomo pubblico" ricorre a mille buffi sotterfugi per nascondere il più possibile a tutti le sue tresche. Però non basta perché i Vanzina facendoci stare amabilmente al loro gioco, ci inducono a seguire quei personaggi anche qualche tempo dopo. Gli amori perciò che prima abbiamo visti annunciarsi ecco che si concludono con matrimoni lieti oppure noiosi se con contorno di bambini che piangono tutte le notti. E andando oltre, fino all'oggi. All'inizio, in "Sapore di mare" si era negli Ottanta. Ora siamo al 2013. Sempre in Versilia, sempre gli amori in spiaggia, ma con ragazzine nate dalle coppie viste prima che promettono subito di comportarsi come a suo tempo papà e mamma. Così il cerchio si chiude. Modi gentili, personaggi semplici, dialoghi puliti anche se, per fare data, persino le signore dicono "Vaffa", e con una interpretazione, in tutti, adeguata alle esigenze della storia, a cominciare dagli adulti. Maurizio Mattioli, romanista e prodigo di battute romanesche, caratterizza l'importuno salvatore del deputato, Vincenzo Salemme disegna con furbizia il personaggio tutto comico dello stesso deputato. Senza dimenticare le figure femminili, Nancy Brilli e Serena Autieri, mamme, ancora giovanili, mogli ormai cresciute.

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