Roma Capitale

I clochard a Marino: fai solo passerella

Per il fondatore dell’associazione «Clochard alla riscossa», Wainer Molteni, il piano freddo del Comune è inadeguato

Il Natale è trascorso da qualche ora e torna a farsi fitta la polemica intorno all’emergenza sociale che da molti mesi sta colpendo la Capitale. Se da un lato Papa Francesco cerca di colmare le distanze siderali tra gli ultimi e il mondo intorno, sotto la statua di Marc’Aurelio si consuma la polemica tra il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e il fondatore dell’associazione « Clochard alla riscossa», Wainer Molteni, che dalle colonne del nostro giornale aveva attaccato il primo cittadino definendo «inadeguato» il piano freddo congeniato dalla sua Giunta. La replica dell’ufficio stampa del Campidoglio si è fatta attendere qualche giorno, affermando che il Comune di Roma «ha voluto da subito impegnarsi fortemente per il contrasto alle povertà estreme, anticipando di quindici giorni il Piano di Accoglienza dei senza fissa dimora per fronteggiare le rigide temperature invernali arrivate in anticipo. L’amministrazione ha poi predisposto l’accoglienza dei senza dimora in caso di eventi straordinari, come le nevicate. Ma il lavoro di Roma Capitale non si è limitato alla flessibilità dei tempi di attuazione, provvedendo anche all’allargamento dell’accoglienza. I posti per i senza dimora, infatti, grazie alla preziosa collaborazione con le associazioni di volontariato, sono aumentati di un terzo e, con il progetto "Boezio", è stata predisposta anche un’unità mobile di strada che opera tra la stazione Termini e Tiburtina. Con alcuni Municipi, dove la carenza era strutturale, sono stati creati nuovi posti di accoglienza: trenta ad Ostia e venti nel territorio del quindicesimo Municipio». Sulla questione è voluto intervenire direttamente il primo cittadino, Ignazio Marino, affermando che «a quanto messo in atto, si aggiunge la restituzione della copertura economica alle mense convenzionate, prive di fondi da aprile 2013. Abbiamo anche saldato loro il pregresso, garantendo il servizio fino alla fine dell’anno e impegnandoci per l’intero 2014. Infine, sempre per le mense, abbiamo dato avvio ad una convenzione speciale. Uno strumento indispensabile, che ha visto arrivare numerose richieste di collaborazione agli uffici del Dipartimento delle Politiche Sociali, che in questi giorni stanno valutando i requisiti necessari per avviare l’iter già nei primi giorni del prossimo anno». Marino ha respinto le accuse al mittente delle opposizioni e di Molteni, affermando che «nel bilancio 2013 non abbiamo tagliato di un euro i fondi per il sociale. Roma è una città in sofferenza, la povertà colpisce fasce di popolazione sempre più vaste. Una situazione che ho potuto constatare di persona nelle mie visite in varie zone della città, oltre che il giorno di Natale quando mi sono recato alla mensa di Sant’Egidio alla Basilica di Santa Maria in Trastevere. Anziani, disabili, senza fissa dimora sono cittadini che meritano maggiore attenzione, sono i più fragili e i più a rischio. Il dovere di tutti noi è proteggerli. Per questo sono orgoglioso di quanto stiamo facendo e grato ai tanti romani che volontariamente aiutano, con forza e disponibilità, persone meno fortunate». Dal canto loro i « Clochard alla riscossa», sempre per bocca di Wainer Molteni, contrattaccano: «Mi sembra inutile controbattere al sindaco Marino, perché i dati della sua inefficienza parlano chiaro: quattro morti ed il freddo vero non è ancora arrivato. Davanti a delle vite umane spezzate, il "latinorum" di Marino non ci fa effetto. C’è una responsabilità oggettiva da parte delle Istituzioni che non hanno impedito la morte di quattro esseri umani in meno di un mese. Invito il sindaco Marino a scendere dal colle del Campidoglio e dalla sua bicicletta elettrica e a sporcarsi le mani con noi sotto il cavalcavia davanti la stazione Tiburtina ogni mercoledì alle 20.30. Ci troverà in compagnia di duecento senzatetto e di altre associazioni che operano nel silenzio dei media. Il progetto "Boezio" sembra un po’ come le massime di Orazio recitate da Lotito, un grande esercizio lessicale privo di sostanza». Molteni ha più volte chiesto un incontro con Marino che non è mai avvenuto e si chiede se per il chirurgo esista del volontariato di serie A e delle associazioni di Serie B, «perché è molto facile fare passerella a Santa Maria in Trastevere mezza giornata all’anno, difficile è compenetrarsi nelle contraddizioni di una metropoli dove i nuovi poveri sono sempre di più, dove la risacca della crisi economica colpisce il ceto medio e crea nuove povertà. Abbiamo chiesto molte volte al sindaco un gesto di discontinuità rispetto al passato, abbiamo chiesto di metterci intorno ad un tavolo tutti insieme per capire come uscire da una situazione che rischia di degenerare, causando una strage non appena le temperature diventeranno più rigide. Nel nostro piccolo - ha continuato il leader di Clochard alla riscossa - abbiamo raggiunto e superato i mille sacchi a pelo raccolti e distribuiti in tutta Italia grazie alla campagna "Un sacco di vita", che nelle prossime settimane intensificheremo toccando città come Taranto, Palermo e Bologna. Per noi - ha concluso Molteni - contano i fatti, tutto il resto è noia».

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