Nel 1960, quando scrisse «Un marziano a Roma», Ennio Flaiano non immaginava che la farsa sarebbe divenuta realtà mezzo secolo dopo. Ma quel marziano era conteso da salotti e potenti (che poi se ne annoiarono, da cui la battuta «L'insuccesso mi ha dato alla testa»). Il marziano di oggi nessuno lo cerca, nessuno lo capisce, e anche chi non lo conosce lo evita. Parliamo di Ignazio Marino, dei cui trambusti a sinistra il Tempo riferisce da mesi. Ora il sindaco è ormai un problema per il Paese. Matteo Renzi gli ha preso due volte le misure: l'invito declinato a settembre alla biciclettata ai Fori Imperiali, e l'endorsement respinto pochi giorni fa. Marino governa la città più indebitata e tassata d'Italia. Eredità, dice: non è vero perché nel 2014 l'addizionale comunale potrà salire al record nazionale dell'1,2 per cento, da sommare al record regionale su Irpef e Irap. Ha la città assediata dai forconi, dai senza casa, dagli studenti, ha i tifosi laziali ancora in carcere in Polonia sui quali non dice parola, ha il metrò guasto, e che fa? Vola a New York per scambi culturali, in realtà con la speranza, finora frustrata, di incontrare Bill de Blasio, nuovo sindaco e icona della sinistra della Grande Mela. A Roma è fermo il metrò C, la più costosa infrastruttura pubblica italiana. E' ferma l'edilizia, prima voce del Pil. La disoccupazione supera per la prima volta la media nazionale. Mai, dalla prima repubblica a Gianni Alemanno passando per Rutelli e Veltroni, la Capitale aveva prodotto meno del resto d'Italia, con più disoccupati. Marino non ha interlocutori nel governo. Non è un protagonista internazionale come Jacques Chirac e Bertrand Delanoë a Parigi, come Rudolph Giuliani e Michael Bloomberg a New York, come Ken Livingstone e Boris Johnson a Londra. Eppure è con queste metropoli che Roma deve vedersela. E' un marziano. Che molti vorrebbero rimandare su Marte.
Marino sindaco marziano
di Marlowe Nel 1960, quando scrisse «Un marziano a Roma», Ennio Flaiano non immaginava che la farsa sarebbe divenuta realtà mezzo secolo dopo. Ma quel marziano era conteso da salotti e potenti (che...