Iscritti che si moltiplicano in poche settimane, faldoni di tessere portate in sezione che fanno riferimento a un solo indirizzo email. E ancora, circoli che si gonfiano e si sgonfiano nei pressi delle consultazioni interne, cellulari inesistenti, nomi inventati. È caos in Sel in vista della tre giorni congressuale che prenderà il via a oggi fino a sabato, con la votazione del nuovo direttivo provinciale. Ieri, nel circolo Testaccio, il sen. Massimo Cervellini, il consigliere comunale Gemma Azuni e il presidente di sezione, Angelo Fredda, hanno chiesto il rinvio del congresso. Già posticipato a novembre per motivi organizzativi e anticipato di un giorno a causa della manifestazione di domenica organizzata da Nichi Vendola. «Nel giro di un mese e mezzo, subito dopo l’estate - afferma Fredda - si sono iscritte più di 2000 persone. Lo scorso anno Roma contava 3800 tessere, oggi sono poco meno di 7000». Una crescita in controtendenza con i sondaggi: «Siamo scesi dal 4% al 2,6% - spiega Azuni - Come mai questo innamoramento verso il nostro partito non si tramuta in intenzioni di voto?». La richiesta è semplice: serve trasparenza: «Siamo una piccola comunità – insiste – possiamo accertarci uno per uno di chi aderisce al progetto. Ma queste modalità non ci rendono onore. È un problema di legittimità democratica. I partiti di sinistra in cui ho militato negli anni non avevano pressione economica, giochi di potere, clientelismo. E nemmeno in Sel devono esserci». Tanti i riferimenti più o meno accennati. Ad esempio i circoli Litorale di Ostia e del Villaggio Olimpico, dove «si è passati da 30 a 180 iscritti nel giro di 15 giorni», e dove le nuove tessere fanno capo tutte a 4-5 indirizzi mail o numeri di telefono. Poi c’è il caso del circolo Atac, che pochi mesi fa non esisteva e che ora vede iscritta anche una persona di 92 anni, ìche evidentemente si è dimenticato di andare in pensione». La sintesi la fa Cervellini: «Dobbiamo essere noi quelli che fanno di più in questi ambiti, Sel deve essere diversa». E se il rinvio non arriva: «Si resta uniti, ma ci faremo sentire nelle sedi opportune».
Troppe nuove tessere. Stop al congresso di Sel
Iscritti che si moltiplicano in poche settimane, faldoni di tessere portate in sezione che fanno riferimento a un solo indirizzo email. E ancora, circoli che si gonfiano e si sgonfiano nei pressi...
