Mucchi di fascicoli alti oltre un metro, impiegati alle prese con centinaia di migliaia di fotocopie che girano per le stanze della Pisana: a completare la già «faticosa» approvazione della legge regionale sul riordino delle società regionali c’è anche la gestione di una grande mole di carta. I 1.300 emendamen. ti presentati dall’opposizio- ne hanno generato decine di migliaia di fogli che ora sono accatastati negli uffici dei gruppi consiliari. La polemica intanto non si placa, e il Pd "scarica" una serie di note stampa di diversi parlamentari, come Ferro, Marroni, Carella, Gregori, soprattutto contro il Movimento 5 Stelle che, contrariamente a quanto avviene in Campidoglio, alla Pisana ha deciso per la linea dura insieme al centro- destra. «Il Pd schizofrenico si fermi e prenda atto della bieca difesa di ufficio al disastro di Zingaretti - dice il consigliere regionale Ncd, Pino Cangemi - forse alla Camera devono aver poco da fare, altrimenti questi parlamentari, consiglieri regionali di sinistra improvvisati e senza titolo, avrebbero avuto il tempo di leggere una proposta di legge irricevibile». Lapidario il commento della capogruppo M5S alla Pisana, Silvana Denicolò alle parole del vicepresidente della Regione, Smeriglio (Sel) su un rapporto tra giunta e consiglio che non va: «Smeriglio ha nostalgie totalitarie, se non vogliono impiegare due mesi per questa proposta di legge accettino i nostri suggeri- menti come la liquidazione di BIL, l'adozione della proporzione dirigenti impiegati e nomine trasparenti e meritocratiche».
Anche alla Pisana «sepolti» dagli emendamenti
Si complica ulteriormente l'iter di approvazione della legge sul riordino delle società regionali