Nonostante tutto nulla è cambiato. Così agli annunci dei tagli di stipendio ai manger delle partecipate, Atac in primis, l’ordine del giorno del Consiglio di amministrazione dell’azienda del trasporto pubblico capitolino che si è tenuto mercoledì scorso non è cambiato di una virgola. Oltre al ritorno a casa di Ogr e Atac Patrimonio, al punto sei è rimasto «l’adeguamento dell’emolumento» all’amministratore delegato. Un adeguamento eventualmente da legare al taglio del debito Atac. Ovvero la mission per la quale è stato chiamato il nuovo amministratore delegato. Non è tutto però. L’ordine del giorno del Consiglio di amministrazione non è stato approvato perché - e qui viene il bello - i punti in esame sono condizionati all’approvazione del bilancio. Bilancio che a causa di diverse eccezioni sollevate dal collegio sindacale Atac non è stato approvato. Una vicenda che rischia insomma di complicarsi ulteriormente in una fase del bilancio capitolino ancora confusa e alla vigilia dell’assemblea dei soci di Ama. L’altra municipalizzata con un Cda dimissionario e sulla quale è calato un preoccupante silenzio.
Atac punta ancora all’aumento dello stipendio dell’Ad
Nonostante tutto nulla è cambiato. Così agli annunci dei tagli di stipendio ai manger delle partecipate, Atac in primis, l’ordine del giorno del Consiglio di amministrazione dell’azienda del...
