Roma Capitale

Meglio un commissario di un sindaco commissariato

di Sveva Belviso* E lucevan le stelle! Come Mario Cavaradossi in Tosca, Ignazio Marino trascorre le sere disperato mentre attende la sua fine politica. Svanì per sempre il sogno suo d’amore, Roma...

E lucevan le stelle! Come Mario Cavaradossi in Tosca, Ignazio Marino trascorre le sere disperato mentre attende la sua fine politica. Svanì per sempre il sogno suo d’amore, Roma lo ripudia. E il ricordo struggente non può non riandare ai pochi giorni lieti del dopo elezioni, quando tutti lo osannavano e se lo contendevano, e in albergo a Tivoli con la sua giunta e la sua maggioranza, la stessa maggioranza che ora lo tiene al guinzaglio, ci si dilettava con le cannucce e i giochi d’acqua del team building. E tutti che lo abbracciavano, lo idolatravano, facevano a gara a farsi fotografare con lui. Giornalisti ingolositi dalla novità, interviste planetarie sulla straordinaria iniziativa e sul futuro roseo che finalmente attendeva Roma dopo quelli che lui, il neo-sindaco, descriveva sprezzante «gli anni neri di Alemanno». Oh dolci baci, languide carezze! Mentre si macera mesto nelle angosce notturne, Marino-Cavaradossi ha capito che la sua ora è fuggita: comunque vada è già un ex. O arriverà un commissario, e sarebbe la cosa migliore per tutti, oppure sarà comunque commissariato dalla sua maggioranza. Su alcuni giornali c’è già una meticolosa lista di tutto quel che dovrà fare per salvare le penne. Cacciare quello, prendere quell’altro, cambiare di qua, spostare di là. Ti sta bene? Resti. Ti sta male? Vai a casa. Il Pd romano avrebbe deciso anche di indicare a Marino da quale barbiere andare, il supermercato per la spesa di tutti i giorni, e quale tragitto prediligere tra casa e lavoro. Pare che in queste ore gli stiano consigliando anche i luoghi giusti per le vacanze di fine anno, e forse per questo lui oggi, in uno scatto di autonomia, ha finalmente detto basta, si è stizzito e ha comunicato che comunque vada lui tra gennaio e febbraio sarà a Parigi. Quanto resisterà, in queste condizioni? Vale la pena, per un luminare della chirurgia, che forse nel suo settore ha ancora mercato, farsi trattare così? Non era lui l’uomo che doveva mettere i partiti nell’angolo? Sulla rete circola con insistenza la teoria che lo vorrebbe intenzionato a mollare. Osanna nell’alto dei Cieli. Dubito. Staremo a vedere. Noi tiriamo dritto e non possiamo distrarci, anche perché sappiamo che nello svolgimento dell’ostruzionismo i grillini non collaborano. Se facessero ostruzionismo anche loro, Marino avrebbe meno possibilità di cavarsela. Cambieranno idea? Difficile, ma non perdiamo la speranza nella buona fede altrui, ammesso che in questo caso esista. Noi, per quanto ci riguarda, non ritiriamo nemmeno un emendamento e nemmeno un ordine del giorno. La nostra è una nobile e lecita scelta politica di ostruzionismo. Intanto, dopo l'intervento chirurgico subito dal mio piccolo, sto tornando a tempo pieno alla mia attività consiliare. Nel gruppo è tutto un fluire di iniziative di contrasto a questo finto Bilancio e a questa disastrosa esperienza di governo. I consiglieri sono scatenati. Da oggi si va a oltranza. E siamo davvero tutti uniti. Se ci sarà anche una sola possibilità concreta di mandarlo a casa, ebbene non ce la faremo sfuggire.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.