Campidoglio di rosso vestito ieri sera in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Rosso come il sangue versato a fiumi e come la passione e la rabbia delle donne che si sono ritrovate in piazza vestite di rosso per dire basta alla carneficina. Sono 9 le donne uccise nel Lazio nei primi sei mesi del 2013: la cifra più alta degli ultimi tre anni. I militanti di Prima l'Italia hanno srotolato lungo la scalinata di Trinità dei Monti un drappo rosso di 15 metri, nel vicino atelier Giada Curti incontro dell’associazione HandsoffWomen presieduta da Isabella Rauti. Consigli straordinari in molti municipi , come il I il X e l’XI. La Regione ha annunciato di aver stanziato 1 milione di euro per iniziative a contrastare il fenomeno, al Campidoglio il clou della festa. Canti, letture, perfomance e scarpe rosse. Indossate dalle donne della Cgil in memoria delle tante che non potrannopiù metterle e dalle tangueire che hanno danzato nella Milonga finale. La battaglia va avanti, anzi è solo all’inizio. TUSCOLANO Arrestato per maltrattamenti in famiglia Esce di prigione e picchia la compagna Era finito in cella per maltrattamenti in famiglia. E quando è tornato libero la prima cosa che ha fatto è stato aggredire la ex compagna. È stato arrestato dagli agenti del Reparto Volanti e da quelli del Commissariato Tuscolano con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento ai beni dello Stato e tentata rapina. P.A. 42 enne romano, uscito pochi giorni fa di prigione dopo aver scontato una pena per maltrattamenti in famiglia, si è presentato a casa della ex compagna al Tuscolano e l’ha aggredita. Quando i poliziotti sono arrivati a casa della donna ha raccontato di essere stata picchiata dall’ex compagno e poi di essersi rifugiata dai vicini di casa. Fermato dagli agenti l’uomo ha continuato a dimenarsi e, riuscito a divincolarsi, ha tentato di prendere la pistola d’ordinanza ad un poliziotto. Ma è stato bloccato grazie sia alla prontezza dell’agente che al sistema di sicurezza sulla fondina. EUR Violentano a turno una prostituta e la scaraventano fuori dall’auto Prostituta romena 20enne scaraventata dall’auto dopo essere stata violentata da tre uomini. La donna ha prima avuto un rapporto consenziente con il conducente dell’auto in un parcheggio. Ma poi un altro uomo, con un coltello, è uscito dal bagagliaio. L’hanno condotta in un luogo dove li attendeva un complice. E tutti e tre hanno abusato di lei. Infine l’hanno scaraventata dall’auto sull’asfalto. Gli agenti del commissariato Esposizione, acquisito l’identikit e visionate le telecamere di un distributore di carburanti, hanno diffuso una nota agli uffici di polizia che ha dato i suoi risultati quando, lo scorso 21 novembre, quattro giorni dopo la violenza, due degli aggressori si sono presentati al Commissariato Spinaceto per sporgere una denuncia. Uno dei poliziotti ha notato la somiglianza con due delle tre persone ricercate. Che poi sono state fermate per sequestro, violenza sessuale, lesioni e rapina. Ricercato il complice. OSTIA Ragazzina chiusa in casa si cala con le lenzuola. Cade, gravissima Quattordicenne chiusa in casa, tenta di fuggire dalla finestra, calandosi con un lenzuolo. Ma la stoffa si strappa e l’adolescente precipita dal secondo piano del palazzo in via Daniele Stiepovich, a Ostia, dove abita con la famiglia. A dare l’allarme è stata la sorella minore. La ragazza, quando è arrivata al San Camillo in codice rosso, era cosciente. «Si è rotta un braccio e ha ferite sul viso» ha detto il padre che ha riferito di aver chiuso in camera la figlia «per proteggerla dalle cattive compagnie che si ostinava a frequentare a piazza Gasparri. Due settimane fa aveva tentato di fuggire di casa - ha raccontato -. E anche la scuola ci aveva confermato che c’erano problemi. Avremmo voluto portarla al lavoro con noi ma lei si è rifiutata. Per questo - ha aggiunto - l’abbiamo l’abbiamo chiusa a chiave». Sull’accaduto indaga la polizia. PIAZZALE CLODIO Palpeggiava le dipendenti, condannato gestore del bar dalla Corte d’Appello Le sue dipendenti non ne potevano più di essere continuamente palpeggiate. E lo hanno denunciato. Ma per lui si sarebbe semplicemente trattato di un equivoco, di un terribile malinteso. Nessuno gli ha creduto. E la vicenda è finita con due anni e dieci mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata e continuata. È questa la condanna inflitta in sede di giudizio abbreviato dal gup nei confronti di Francesco Cosentino, titolare e gestore del bar interno alla Corte d’Appello, accusato dal pm Eugenio Albamonte di aver costretto alcune giovani dipendenti del suo locale, durante il turno di lavoro, a subire «una serie reiterata di atti sessuali», come palpeggiamenti in varie parti del corpo. Arrestato il 13 marzo scorso e finito ai domiciliari, l’uomo ha sempre negato le accuse, spiegando di essere stato equivocato. Romena 21enne finisce sul marciapiede Arrestati gli aguzzini: due connazionali Era arrivata da Perugia a Roma con il sogno di una vita normale. Ma la promessa di poter lavorare come cameriera, che le avevano fatto due connazionali, si è rivelata vana. E la sua vita è diventata un incubo: sequestrata in una casa di Montorio Romano, costretta a prostituirsi e a guadagnare ogni giorno 300 euro da consegnare ai suoi aguzzini. L’altra sera è riuscita a fuggire. Ha bussato alla porta di un’abitazione in paese. E la signora che le ha aperto l’ha accolta, l’ha rifocillata come fosse una figlia, ha ascoltato la sua terribile storia, e ha telefonato ai carabinieri. I militari hanno rintracciato i due romeni mentre, a bordo di un Suv, setacciavano le strade di Montorio alla spasmodica ricerca della «loro ragazza». I due romeni, di 21 e 24 anni, sono stati arrestati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. SALARIO
Donne rosse di rabbia: basta violenza
Il Campidoglio illuminato, manifestazioni in piazza e nei Municipi La Regione stanza un milione di euro. Quest’anno 9 vittime in sei mesi
