Roma Capitale

Bilancio Sarà battaglia

di Fabrizio Ghera * In questi mesi l’esperienza dell’amministrazione Marino non ha prodotto nessun risultato concreto per Roma. Si è palesata così tutta l’incapacità di un sindaco che ha perso...

In questi mesi l’esperienza dell’amministrazione Marino non ha prodotto nessun risultato concreto per Roma. Si è palesata così tutta l’incapacità di un sindaco che ha perso tempo nell’immobilismo più totale e il cui mandato è ormai compromesso. Fratelli d’Italia darà battaglia e presenterà migliaia di emendamenti per migliorare il documento sul bilancio previsionale 2013. Con Marino sono stati azzerati gli investimenti, tagliate le risorse per il sociale, defalcate quelle per i municipi capitolini e cancellati i fondi per la Protezione Civile. Le manutenzioni sulle infrastrutture e sul verde sono ferme al palo, nessun provvedimento è stato adottato per incentivare l’occupazione e avviare nuove misure per lo sviluppo. Non solo, la finta pedonalizzazione dei Fori, il blocco continuo dei lavori per la Metro C con gravi ripercussioni su operai e imprese. E ancora, lo scontro con le categorie, le assunzioni illegittime, le nomine esterne anteposte alla valorizzazione del personale interno e l’ultimo avvitamento sul concorsone. Nelle scorse settimane Fratelli d’Italia ha mostrato grande senso di responsabilità, manifestato anche attraverso incontri avuti con il sindaco Marino, in cui sono state lanciate alcune proposte tra cui l’apertura di un tavolo bipartisan sullo sviluppo economico per individuare nuove soluzioni capaci di rimettere in moto la crescita e le migliori energie imprenditoriali del territorio, così come l’avvio di quei progetti di riqualificazione urbanistica che investono tutti i settori della nostra economia. Le indicazioni suggerite non sono state né accolte né discusse dal sindaco, venendo così a mancare quella collaborazione costruttiva tra maggioranza e opposizione, che invece ci dovrebbe essere, per contribuire al rilancio della nostra Città. Sono falsità quelle secondo cui Roma corre un rischio default. La legge, infatti, prevede la nomina di un commissario che può approvare il bilancio previsionale 2013, commissario che in una situazione di grande crisi economica come quella che Roma sta attraversando potrebbe invece accelerare iter amministrativi e attuare quelle riforme che il sindaco Marino ad oggi non ha ancora effettuato, lasciando la Capitale in ginocchio e senza soluzione su quelli che sono i problemi reali del territorio e dei romani.

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