Roma Capitale

I predoni di rame non risparmiano gli etruschi

Blitz notturno in un magazzino: rubati scudi, elmi e spade dei costumi del Simposio

LADISPOLI I ladri di oro rosso colpiscono ancora. E non risparmiano gli Etruschi. Elmi, sciabole, lance e oggetti ornamentali tutti in rame, necessari alla rappresentazione del Simposio, sono state rubate dal magazzino di proprietà del presidente della Proloco di Ladispoli, Claudio Nardocci, dove erano gelosamente custodite. I predoni non hanno risparmiato nulla che fosse metallico. Come se non fossero sufficienti i blocchi dei treni o i black out di interi quartieri che sono ormai all’ordine del giorno a causa dei furti di cavi dai binari della ferrovia o dalle centraline elettriche, senza contare le razzie di vasi e sottovasi, grondaie e pluviali dal Cimitero di Ladispoli. Il furto ha dell’incredibile. Nella notte di ieri una banda ha saccheggiato il magazzino dove erano tenute sotto chiave, in un box di via Flavia, tutti gli accessori e le maschere necessarie per la manifestazione estiva e che negli ultimi tempi e per motivi economici è stata ridotta di dimensione ma non d’importanza. Invece di svolgersi nel bosco di Palo dove si svolgeva tradizionalmente con cena, musiche e danze riferite a quell’epoca ora il Simposio si tiene sul palco di piazza Rossellini a cui assistono migliaia di persone. Claudio Nardocci, Presidente della Proloco e dell’Unpli Nazionale, di rientro da un viaggio ad Hong Kong, quando si è accorto del furto ha potuto solo chiamare i carabinieri, i quali ipotizzano che dietro ci sia una banda specializzata in rame, probabilmente di romeni. «Sono senza parole - ha commentato Nardocci - pensavo che il posto fosse sicuro. Evidentemente non è stato così. Finalmente eravamo riusciti, nel tempo, ad acquistare tutto il materiale, per rendere il Simposio un appuntamento imperdibile dell’estate ladispolana, con ogni anno nuove figure della storia di questo popolo. Ai ladri questo non interessa». Senza considerare il contributo dei volontari, il valore del materiale rubato si aggira sui 5mila euro. Una cifra non irrilevaante, tanto che c’è il rischio concreto che il prossimo Simposio non potrà andare in scena. Ma Nardocci confida nel recupero della refurtiva: «Speriamo che i carabinieri di Ladispoli riescano ad assicurare alla giustizia questi malfattori che non hanno rispetto per niente e per nessuno».

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