Scuole e università di Roma occupate. E’ iniziata l’ondata di proteste messe in atto dagli studenti che hanno preso possesso di istituti, aule e facoltà sparse per la Capitale. Sono almeno 12, infatti, i licei e le scuole superiori occupati nel giro di due giorni. Nei due più grandi atenei, invece, la Sapienza e Tor Vergata, sono stati presi di mira gli studentati e le sedi della facoltà di Architettura. Durante la settimana, però, secondo quanto riferito dagli studenti, la protesta continuerà e il numero dei presidi è destinato a salire. I tagli alla scuola e le condizioni precarie delle strutture sono i motivi della mobilitazione. I Collettivi organizzati, infatti, da lunedì hanno proclamato lo stato di agitazione partito con il presidio al liceo scientifico "Camillo Cavour". Lo stesso giorno, poi, sono stati occupati l’istituto tecnico "Galileo Galilei" di via Conte Verde e il liceo "Vittoria Colonna" in via dell’ Arco del Monte, in Centro. Ieri, invece, è stata la volta dello storico liceo "Mamiani" in viale delle Milizie. In mattina hanno aderito anche il liceo "Aristotele" in via Giovanni Comiso, il "Margherita di Savoia" in via Cerveteri, la scuola alberghiera in piazzale Elsa Morante, l’istituto "Gassman" in via Pietro Massi a Primavalle, l’"Armellini" di via Colossi e la scuola "Pirelli" in via Rocca di Papa. La protesta, però, ha coinvolto anche le università che, sempre da ieri, hanno "ripreso" alcuni spazi. Nel caso della Sapienza, infatti, la mobilitazione è partita a Valle Giulia da Architettura. L’assemblea permanente è iniziata dalla mattina in tutte le sedi della facoltà. Gli universitari puntano il dito contro il decreto stabilità che, dicono, minaccia la valenza legale del titolo di studio e i servizi pagati ma non erogati. A Tor Vergata poi, sempre in mattinata, è stato occupato lo studentato "Boccone del povero". La struttura è chiusa da 55 mesi e ancora non ristrutturato a causa della mancata erogazione dei fondi. Continua da giorni, invece, il presidio nello studentato alla Sapienza in via De Lollis. Oltre alla mobilitazione degli studenti, sempre ieri circa 200 etiopi, sono partiti in un corteo non autorizzato per protestare contro i presunti maltrattamenti subiti da loro connazionali in Arabia Saudita. Dopo una breve trattativa con le forze dell’ordine, senza nessun momento di tensione, il corteo si è sciolto. Oggi, invece, gli studenti si uniranno alla manifestazione indetta per le 16 a Campo de’ Fiori contro il vertice italo-francese a Villa Madama. In piazza scenderanno No Tav, Movimenti per il diritto all’abitare, No Muos, centri sociali e altri tra cui, appunto, i Collettivi studenteschi. Nelle intenzioni dei manifestanti la protesta si preannuncia movimentata. I leader dei Movimenti per la casa sui siti d’area hanno già annunciato, infatti, che «Campo de’ Fiori sarà solo un punto di partenza». Non è escluso, inoltre, che proprio gli universitari decidano di mettersi in marcia da piazzale Aldo Moro, in un corteo non autorizzato, per raggiungere il luogo di incontro. Si prevede, quindi, una giornata calda che, nel segno di quanto avvenuto da lunedì, potrebbe essere accompagnata anche da altre occupazioni di scuole e università da parte degli studenti.
No Tav e studenti. Piazza Farnese chiusa
Ambasciata francese blindata per la manifestazione contro il vertice Letta-Hollande