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Roma Capitale

Triplicano le rendite catastali in Centro

Rivalutati 175mila immobili. «Sparite» 1800 case ultrapopolari Per un negozio a via del Tritone si passerà da 3.700 a 9.200 euro

Ci sono 1.800 case nelle zone di pregio della Capitale che sulla carta non dovrebbero neanche avere il bagno. Immobili accatastati come «ultrapopolari» e quindi, come si legge sulle tabelle comunali, «con caratteristiche costruttive e di rifiniture di bassissimo livello» e «di norma non dotate di servizi igienico-sanitari esclusivi». È superfluo sottolineare come tra piazza di Spagna e i Parioli le abitazioni che in realtà hanno queste caratteristiche sono più rare di un cigno nero. Eppure sulla carta esistono. O meglio, esistevano. L’Agenzia del Territorio, oggi incorporata nell’Agenzia delle entrate, ha reso noto infatti il nuovo «classamento di 175mila immobili nelle zone con una significativa differenza tra il valore di mercato e quello catastale, con un incremento complessivo di oltre 123 milioni di euro di rendita catastale», si legge in una nota dell’agenzia. Un aumento della base imponibile che sarà notificato ai proprietari degli immobili di 17 «microzone» entro il 2013. L’operazione, messa in moto dalla richiesta contenuta in una delibera dell’Assemblea capitolina del 2010, sotto la Giunta Alemanno, ha prodotto risultati sorprendenti. Facciamo alcuni esempi relativi a casi specifici ma indicativi delle dimensioni dell’operazione. CENTRO STORICO Prendiamo in considerazione un immobile accatastato C1 in pieno centro storico. La rendita catastale di un negozio di 47 metri quadri di classe 7, in via del Tritone, prima del nuovo classamento era pari a 3.738 euro. Nell’anno fiscale 2014 la cifra sarà quasi triplicata: la rendita, infatti, schizzerà ai 9.260 euro previsti per l’immobile «promosso» a classe 13. Nella stessa zona, un appartamento di 2,5 vani precedentemente accatastato come «popolare», ovvero A4 di classe 3, aveva una rendita di 510 euro. Con la rivalutazione ad abitazione «civile» A2 in classe 5 la cifra raddoppia: 1.181 euro. PRATI Discorso simile in via Ottaviano. Un appartamento di 3,5 vani di edilizia «popolare» diventa «civile» di classe 3 passando così da una rendita di 515 euro a 1.039. Il doppio. Una bottega di 19 mq sulla stessa via vede la cifra lievitare da 2.345 euro a 3.172, effetto del passaggio dalla classe 9 alla 11. TESTACCIO Tra le zone «anomale» c’ èanche il rione della movida. La rendita di un negozio di 182 metri quadri in piazza Testaccio passa da 9.071 euro a 12.276. Un appartamento ex «popolare» di 3,5 vani che passa a «civile» vede aumentare la rendita da 515 euro a 886. DELLE VITTORIE-TRIONFALE Il nostro punto di riferimento è piazza Mazzini. Un negozio di 47 mq di classe 5 si attestava a 2.279 euro. Con due salti di categoria arriva a 3.085. Un’abitazione «economica» di quattro vani, invece, che passa da categoria A3 ad A2, edilizia «civile», vede invece raddoppiare la propria rendita catastale da 671 euro 1.250.

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