Domani la Capitale sarà invasa da podisti provenienti da tutto il mondo: come avviene ormai da sei anni a questa parte, infatti, il primo novembre non è solo il giorno di Ognissanti, ma è anche il giorno della Corsa dei Santi, manifestazione iscritta nel calendario nazionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera. I corridori potranno misurarsi su due tipi di percorsi: uno competitivo di 10,5 chilometri, l’altro non competitivo, aperto a tutti, di 3 chilometri e mezzo. La partenza e l’arrivo di entrambi i percorsi saranno collocati in Piazza Pio XII, a ridosso del Vaticano: naturalmente il passaggio dei corridori impone la chiusura al traffico delle zone interessate dalla manifestazione, che corrispondono alle principali vie del centro storico di Roma. Subito dopo la partenza, infatti, i podisti toccheranno una prima volta via della Conciliazione per arrivare fino a Piazza Venezia; da lì gli atleti, dopo aver toccato il Colosseo, arriveranno a Piazza San Giovanni in Laterano, e da lì inizieranno il ritorno in Vaticano attraverso Piazza di Santa Maria Maggiore, via dei Fori Imperiali e Corso Vittorio Emanuele. Tutta quest’area domani sarà chiusa al traffico dalle 6.30 alle 11.30; interessate dal blocco anche cinquanta linee tra bus e tram, le cui corse saranno deviate o limitate. Il numero di iscritti alla Corsa dei Santi 2013 ha ampiamente superato quello delle precedenti edizioni: 1.500 saranno i partenti alla gara non competitiva, dei quali 500 sono anziani dell’Accademia nazionale di Cultura Sportiva di Roma, mentre per quanto riguarda la corsa competitiva saranno circa 4.000 gli atleti presenti, provenienti da ogni parte del mondo, con Francia, Polonia, Portogallo e Stati Uniti come nazioni più rappresentate. Senza dubbio, però, come accade spesso nelle gare di resistenza, i favori del pronostico sono tutti sugli africani, in particolare i tre keniani Paul Sugut, Erastus Chirchir e Hosea Kisorio Kimeli. Anche nella gara femminile il Kenia parte con gli atleti più forti, in particolare con Hellen Jepgurgat e Eunice Chebet. Tra di loro potrebbe inserirsi la ruandese Claudette Mukasakindi. Sarà quindi un test importante per gli atleti, ma lo sarà anche per la Capitale: visto l’alto numero di partecipanti, questa manifestazione sarà una prova importante in vista di una Maratona di Roma che il 23 marzo prossimo compirà venti anni e che attirerà quindi corridori da ogni parte del mondo, che non vorranno a un compleanno così importante. Ma la Corsa dei Santi non è solo un evento sportivo. Come ogni anno la manifestazione sarà anche un’occasione di solidarietà: i fondi ricavati verranno infatti devoluti a un progetto missionario salesiano della Fondazione Don Bosco Nel Mondo Onlus. Al termine della corsa, inoltre, la cui partenza è prevista per le 10.10 (diretta tv su Canale 5), tutti i partecipanti si recheranno a Piazza San Pietro per assistere al tradizionale Angelus e per ricevere la benedizione di papa Francesco.
Il centro si blocca per la Corsa dei Santi
Da San Pietro a San Giovanni e ritorno in più di 5 mila si contenderanno il podio