Roma Capitale

Lettere, bollette e notifiche «recapitate» nel cassonetto

Corrispondenza gettata nel contenitore della carta

Migliaia di lettere, bollette, avvisi dalla banca, notifiche di raccomandate impossibili da recapitare, promozioni e pubblicità tutte con il marchio di un noto corriere espresso e infilate in una buca sì, ma in quella del cassonetto della raccolta carta. A scoprire la montagna di corrispondenza mai arrivata a destinazione e anzi diretta al macero, sono stati l’altro pomeriggio gli agenti del commissariato Lido. A chiamare il 113 domenica, intorno alle 18, è stato un residente che – notate otto cassette delle Poste Italiane accanto al secchione dell’immondizia in piazza Giuseppe Omiccioli, a Malafede - ha ipotizzato all’agente dall’altro lato della cornetta un furto di corrispondenza. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto, le cassette gialle – tutte vuote - erano sistemate accuratamente accanto ad uno dei bidoni. Le migliaia di buste affrancate e di notifiche con l’avviso a presentarsi nell’ufficio postale al civico 33 di via di Saponara, ad Acilia, per il ritiro delle raccomandate, erano invece state gettate nell’apposito secchione bianco da qualcuno paradossalmente attento all’ambiente. Nonostante il rischio di essere scoperto, il misterioso ladro di posta si è infatti preso la briga di svuotare il contenuto delle cassette rubate nell’apposito contenitore per il riciclaggio della carta invece di disfarsene in un angolo qualunque e magari meno visibile. Mentre i poliziotti recuperavano la montagna di lettere, sul posto è iniziata una processione di residenti: «Ecco perché non ricevevamo più la posta, la scaricano qui» si sono lamentati. Ed effettivamente, stando a quanto hanno raccontato molti abitanti di Malafede e della zona intorno a via Oscar Ghiglia o via Francesco Menzio, la corrispondenza spesso tarda ad arrivare. Sul giallo delle lettere gettate tra i rifiuti indagano i poliziotti di Ostia. Da capire il motivo per il quale il carico di posta, trasportato sicuramente su un furgone, vista la mole, sia stato abbandonato nei secchioni e pronto per essere riciclato. Se sia stato un furto o il modo «sbrigativo» ed ecologista di un corriere per concludere in anticipo il lavoro di spedizione, saranno gli investigatori a chiarirlo. Di certo c’è che, con i problemi che con l’arrivo della posta si sono registrati anche in passato in più zone del territorio lidense, non si escludono altri possibili episodi analoghi verificatisi e mai notati prima. Dall’ufficio postale di via Saponara, competente per l’area di piazza Omiccioli, fino al tardo pomeriggio di ieri non si aveva neppure la notizia della corrispondenza gettata nei cassonetti. Numerosi, invece, i residenti infuriati che – per colpa degli inevitabili ritardi – saranno costretti a pagare loro stessi le conseguenze di un gesto ancora inspiegabile.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.