Sono proseguiti nella notte e proseguono tuttora i controlli delle forze dell'ordine dislocate in numerosi posti di controllo nelle principali vie di accesso e nelle strade della capitale in previsione della manifestazione che riunisce diverse sigle e chepartirà dopo le 15 da Piazza di Porta San Giovanni e diverse denunce e sequestri si aggiungono a quelli già effettuati. Nella serata di ieri i Carabinieri hanno identificato e denunciato 4 persone in Via Santa Croce in Gerusalemme per porto di armi ed oggetti atti ad offendere. Nel corso del controllo è stato sequestrato un coltello, due fionde, una pietra, un moschettone, un passamontagna ed una bomboletta di vernice spray. Poco più tardi in prossimità del casello Roma nord invece personale del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia ha fermato e denunciato per possesso di oggetti atti ad offendere cinque persone che a bordo di un'autovettura erano dirette nella capitale. Da accertamenti successivi sono risultati a loro carico alcune segnalazioni e nel mezzo sul quale viaggiavano sono stati sequestrati due caschi, una catena con lucchetto ed una mascherina con filtro. Nei loro confronti è stato emesso anche il foglio di via obbligatorio. Anche sulla Via Salaria, poco dopo le 5 un equipaggio della Polizia ha intercettato un'altra autovettura con tre persone a bordo nella quale i poliziotti hanno sequestrato diversi lacrimogeni, petardi, cappucci, bottiglie in vetro guanti occhiali e alcune fibbie. Attualmente sono stati accompagnati negli uffici della Digos per ulteriori accertamenti. Infine sempre ieri nei pressi del Ministero dell'Economia sono stati fermati 4 giovani, 2 uomini e 2 donne, appartenenti al movimento anarco-insurrezionalisti di Trento. Anche per loro il Questore Fulvio della Rocca ha predisposto il foglio di via obbligatorio. Intanto, nella Capitale è giunto un primo pullman con a bordo una delegazione di una cinquantina di No Tav provenienti dalla Val di Susa. Qualche altro pullman - non oltre dieci - è in arrivo a Roma dal Nord Italia, ma la maggior parte dei manifestanti si prevede arrivi alla spicciolata. Al corteo di oggi sono attese circa 20mila persone. Diverse strade saranno chiuse, cassonetti e auto in sosta lungo le vie del percorso del corteo verranno rimosse: tra le parole d'ordine dei movimenti in piazza ci saranno, ribadite dagli striscioni di apertura, "sollevazione" e "assedio", e se tutte le sedi istituzionali saranno iperprotette i movimenti proveranno comunque a "circondare" il ministero dell'Economia in via XX Settembre e ad "accamparsi" (ben oltre la prevedibile fine del corteo, nel tardo pomeriggio) davanti a quello delle Infrastrutture a Porta Pia. A proposito di Porta Pia: è in assoluto la prima volta che un corteo così importante parte da San Giovanni per arrivare all'inizio della Nomentana, in pratica il percorso inverso a quello tradizionalmente seguito. Che sarà una giornata difficile lo confermano anche i sindacati. «Si prevede un corteo agitato, inutile nasconderlo. Noi stiamo predisponendo il rientro che potrebbe essere problematico per noi che veniamo da fuori. Oggi scendono in piazza dei settori sociali con situazioni anche diverse da quelle delle sigle sindacali, come gli occupanti delle case di Roma, i No Tav, quelli di Messina e i NodalMolin, tutti coloro che stanno esprimendo la propria vertenza sulle cosiddette grandi opere del governo che non rilanciano nulla e devastano il teritorio», è quanto dichiara uno dei responsabile regionali Usb Campania, presente a piazza S. Giovanni. Intanto a San Giovanni i negozianti si preparano, al passaggio del corteo, ad abbassare le saracinesche.
Capitale blindata: trovate armi, nove denunciati
Sequestrati caschi e catene, 9 denunciati e foglio di via per quattro anarchici bloccati vicino al ministero dell'Economia
