Roma Capitale

Sit in contro l’immondizia di Roma

BRACCIANO «Non ci sarà una nuova Malagrotta, non a Bracciano». Erano almeno duecento le persone ieri nel sito della discarica di Cupinoro, a Bracciano, per dire «no» all’arrivo di ventimila...

BRACCIANO «Non ci sarà una nuova Malagrotta, non a Bracciano». Erano almeno duecento le persone ieri nel sito della discarica di Cupinoro, a Bracciano, per dire «no» all’arrivo di ventimila tonnellate di rifiuti solidi urbani da Roma. Ma soprattutto per dire «no» ad una Malagrotta bis nel territorio braccianese. Per partecipare al sit in, sono accorsi da Cerveteri, Ladispoli, Manziana e Anguillara, cittadini e rappresentanti dei diversi comitati. A protestare c’era anche don Luigi Bergamin, parroco della frazione de I Terzi, il quale chiede a gran voce che siano effettuate tutte le verifiche sulla regolarità della concessione degli invasi a beneficio dei rifiuti di Roma. La paura di tutti è che il sito Bracciano arrivi a stoccare fino a 450mila tonnellate. Inoltre, a poca distanza dalla discarica, ci sono le falde acquifere che alimentano gli acquedotti del litorale. I residenti si sono trovati dall’oggi al domani con l’ombra di una megadiscarica a Cupinoro: lo scorso 30 agosto la Bracciano Ambiente ha pubblicato iln bando per la vendita di parte della discarica a privati. Poco dopo, con un decreto il commissario ai rifiuti Goffredo Sottile ha disposto che ventimila tonnellate di rifiuti trattati di Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano vengano portati nella discarica di Cupinoro a Bracciano fino al 31 dicembre 2013. [====DIDA====]

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