L’annuncio era atteso e ieri, al termine dei lavori del Consiglio ordinario del Sinodo dei vescovi, ai quali ha partecipato anche Papa Francesco, è stato ufficializzato: dal 5 al 19 ottobre del prossimo anno si terrà l'Assemblea generale straordinaria del Sinodo, la terza nella storia della Chiesa, dopo quelle indette nel 1969 sui rapporti tra Santa Sede e Conferenze Episcopali e nel 1985 nel 20° anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II. Questa volta il tema sarà «Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell'evangelizzazione». Una convocazione definita «molto importante» dal direttore della sala stampa vaticana, padre Lombardi: «Questo è il modo in cui il Papa intende portare avanti la riflessione e il cammino della comunità della Chiesa, con la partecipazione responsabile dell’episcopato delle diverse parti del mondo. È giusto che la Chiesa si muova comunitariamente nella riflessione e nella preghiera e prenda gli orientamenti pastorali comuni nei punti più importanti – come la pastorale della famiglia - sotto la guida del Papa e dei vescovi». Padre Lombardi, senza citarle, ha anche fatto riferimento alle notizie provenienti dalla diocesi tedesca di Friburgo dove un vademecum ha «aperto» alla Comunione per i divorziati risposati: «In questo contesto proporre particolari soluzioni pastorali da parte di persone o di uffici locali può rischiare di ingenerare confusione. È bene mettere in rilievo l’importanza di condurre un cammino nella piena comunione della comunità ecclesiale». Inutili fughe in avanti, insomma. Del resto, lo stesso Pontefice sull’aereo da Rio aveva detto che è necessario affrontare la questione ma che la posizione della Chiesa su certi temi è nota e lui è «un figlio della Chiesa». L’atteggiamento del Papa è chiaro ed è stato rimarcato anche dal coordinatore del Consiglio dei cardinali, l’honduregno Maradiaga: «Per avere autorità non è necessario nessun centralismo. L'autorità è un servizio di amore per far crescere. Anche così, l'autorità del Santo Padre nella Chiesa non è la monarchia assoluta, un "qui comando io". È un autore: un autore che ogni giorno scrive una nuova pagina di questo libro della vita e va aggiungendo, pagina dopo pagina, a una Chiesa che è viva». Il porporato lo ha spiegato intervenendo alla presentazione del libro «Il Papa vicino» di don Michele Giulio Masciarelli. «Il metodo - ha affermato in merito alla collegialità e al futuro della Curia - è un sondaggio il più ampio possibile, di tutti i cardinali, vescovi, sacerdoti e anche laici, ovunque, per avere il numero maggiore possibile di apporti per una nuova riforma». E intanto si torna a discutere del ruolo della donna. Il Pontificio consiglio per i laici, nella presentazione del seminario in programma da domani a sabato in occasione dei 25 anni della lettera apostolica «Mulieris Dignitatem», sottolinea che «Oggi si sente ancor più l'urgenza di mettere in pratica gli auspici del Sinodo (quello del 1987, che precedette la lettera, ndr) per una più attiva partecipazione della donna nella vita e nella missione della Chiesa».
Sinodo straordinario sulle «sfide» della famiglia
L’annuncio era atteso e ieri, al termine dei lavori del Consiglio ordinario del Sinodo dei vescovi, ai quali ha partecipato anche Papa Francesco, è stato ufficializzato: dal 5 al 19 ottobre del...