Roma Capitale

Panzironi l’Ama e i marziani

di Susanna Novelli Cornuto e mazziato. Si potrebbe sintetizzare così il «caso Panzironi». L’ex ad Ama e presidente di Multiservizi spa, per tre anni sempre al fianco dell’ex sindaco Alemanno, che...

Cornuto e mazziato. Si potrebbe sintetizzare così il «caso Panzironi». L’ex ad Ama e presidente di Multiservizi spa, per tre anni sempre al fianco dell’ex sindaco Alemanno, che ieri ha rassegnato le dimissioni, chiudendo definitivamente la sua turbolenta parentesi capitolina. Messo all’angolo da ex amici e nuovi nemici, Panzironi, che ha lasciato l’Ama nel bel mezzo della bufera parentopoli se ne era rimasto - zitto zitto - alla guida della Multiservizi spa, l’azienda che per conto di Ama fornisce praticamente la maggior parte dei servizi, dalla manutenzione delle aree verdi a quelle scolastiche. Finito nell’oblìo nessuno si era posto più il problema, a partire dai vertici Ama che lo hanno sostituito e che il 14 ottobre daranno il colpo finale con la richiesta di risarcimento e di costituzione come parte civile nei processi penali in corso a carico di Panzironi. Una distrazione, quella della presidenza della Multiservizi, che non è sfuggita al "marziano" sindaco Marino. Carta e penna alla mano, il primo cittadino al rientro dalla breve pausa estiva, ha inviato una lettera al presidente dell’Ama, Piergiorgio Benvenuti (proveniente dalla stessa area politica di Panzironi) a fare luce sulla nomina stessa del presidente della Multiservizi. A quanto risulterebbe infatti Panzironi potrebbe essersi "autonominato" quando era Ad di Ama a presidente di Multiservizi. In Campidoglio, nonostante affannose ricerche, l’atto di nomina, che spetta al sindaco, non è stato mai trovato. Una bella castagna sul fuoco che evidentemente Benvenuti si è voluto togliere il prima possibile. L’uscita di scena dell’ex numero uno di Ama tuttavia lascia ancora tante, troppe domande alle quali qualcuno, prima o poi dovrà dare risposta. E se da una parte ci penseranno i giudici di piazzale Clodio, dall’altra occorre un chiarimento politico. Offrire la testa di Panzironi e compiere tardivamente l’azione legale nei suoi confronti merita almeno una semplice, banale domanda: se il sindaco Marziano non avesse scritto? L’oblìo non sempre aiuta.

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