Gli alunni e gli insegnanti del Socrate vogliono tornare alla normalità. Sono «pronti a ricominciare», anche se sarà difficile dimenticare il 13 luglio. Quando quattro ragazzi del liceo si sono introdotti di notte nella scuola e hanno provocato un incendio, distruggendo otto aule e causando danni per circa 700mila euro. Dopo due mesi di lavori (la Provincia ha stanziato 560mila euro), ieri è stato inaugurato l'anno scolastico del liceo classico della Garbatella alla presenza di molte autorità, tra cui il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza. «Siate ribelli - ha detto la Carrozza rivolgendosi agli studenti - Non accettate le cose come sono. Dalla scuola escono le persone che ci salveranno dalla crisi. Dobbiamo essere consapevoli di formare la futura elite culturale del paese. L'accesso allo studio deve essere su base egualitaria. Il principio di solidarietà è fondamentale, fa parte della nostra Costituzione e tiene insieme l'Unione europea». «Felice ed emozionato» il preside Vincenzo Rudi che ha portato il ministro, insieme al sindaco Marino e al Governatore del Lazio Zingaretti, a vedere il risultato dei lavori. «Due mesi fa quella era inutilizzabile» ha detto il dirigente scolastico indicando la scala di fronte all'atrio della scuola che porta al primo piano dell'edificio il più danneggiato dal rogo. «Ma il 2 settembre eravamo già a scuola per gli esami di riparazione e l'11 sono iniziate le lezioni». Il primo ad arrivare al Socrate il 13 luglio è stato il vicepreside Mauro Castellani, anche professore di latino e greco. «Uno dei ragazzi era un mio alunno - racconta rattristato - Conoscevo le sue difficoltà relazionali. Quello che è successo è stata una sconfitta». I più colpiti sono gli studenti. «L'incendio è un atto che ci ha distrutto. Ma siamo pronti a ricominciare più forti di prima - spiega Linda Zennaro, studentessa 18enne - Non si dovrebbe dare fuoco alla propria scuola, ma amarla». Niccolò, coetaneo, era in classe con tre dei quattro ragazzi coinvolti. «L'incendio ci ha sconvolto - racconta - Forse avremmo potuto fare qualcosa per evitare che accadesse». «Uno shock - aggiunge Eugenia - La mia classe è stata danneggiata solo in parte grazie a un tubo dell'acqua della macchinetta del caffè che è scoppiato impedendo il propagarsi delle fiamme». «La nostra scuola aveva bisogno da anni di interventi. Purtroppo c’è voluto un episodio così drammatico per ricevere i fondi» precisa Lisa, al IV anno. Il sindaco Marino ha ricordato un’immagine di quel giorno. «Quella di un libro bruciato». Il commissario straordinario della Provincia di Roma, Umberto Postiglioneha annunciato «interventi in 73 istituti di Roma e provincia per adeguare le norme di sicurezza, oltre a un progetto per altre 23 scuole».
Il Socrate «risorge» dopo il rogo
Gli alunni e gli insegnanti del Socrate vogliono tornare alla normalità. Sono «pronti a ricominciare», anche se sarà difficile dimenticare il 13 luglio. Quando quattro ragazzi del liceo si sono...