Facce attonite, stupore e incredulità. I tanti genitori presenti alla Sapienza in veste di supporter dei figli, per il 70% provenienti da fuori Roma, hanno accolto così la sorpresa dell’ultima ora dei test di Medicina - l’inattesa cancellazione, del bonus maturità. Famiglie arrivate tutte insieme qualche giorno fa, unite più che mai nel segno della cultura (che di questi tempi proprio male non fa), pronti a ripartire il giorno stesso del test a giochi fatti, «perché soprattutto con quest’aria che tira, i nostri ragazzi quando combattono per le opportunità professionali è giusto che abbiano accanto i propri affetti e bisogna andarne fieri». Stesso film anche all’Università Tor Vergata. A mezzogiorno, ai piedi della Minerva, Mario e Rossana, genitori di Giuseppe, venuti in quel della Capitale da Avellino, attendono ancora con trepidazione come sia andata al loro beniamino che vorrebbe fare il ricercatore. Il bonus maturità tolto all’ultimo? «Nostro figlio sarà penalizzato. È comunque spiazzante che prima si dica una cosa e poi la stessa cosa venga revocata a distanza di poco». Concetto chiarissimo. Donato Soldovieri, invece, esce ancora emozionato e in preda al panico, rassicurando poi i suoi genitori anche loro tutti un fremito, Donatella e Matteo: «Siamo qui da Isernia. Poco fa, abbiamo saputo dalla stampa presente che hanno tolto il bonus. Forse l’avranno fatto per agevolare qualche raccomandato che aveva un voto basso. Incrociamo comunque le dita». Le domande più difficili: «Ora sto nel pallone, ho rimosso tutto». Mariangela, ormai ex allieva del liceo classico Torlonia di Avezzano, sfinita sul muretto abbraccia il papà e la mamma Antonella: «Porca miseria per il bonus! Spero in buon punteggio, il test mi è sembrato nella norma». Determinata e tosta come nel classico stile abruzzese. E Mariangela Servidio, vincitrice di un concorso di narrativa internazionale, che non ce l’ha fatta a superare la stessa prova di Medicina alla Cattolica, insieme a mamma Egidia, papà Vincenzo, che lavora come amministrativo in una scuola, e al simpatico fratellino, se ne torna nella sua Calabria, ad Acri, con un po’ di amaro in bocca proprio per via del fatidico bonus sparito. Alla maturità ha preso 100, senza lode «per colpa dell’antipatia di qualche prof. Perché ho detto certe cose in faccia chiare e tonde. E ora ingiustizia doppia. L’avranno cancellato proprio per me?». I genitori non si danno pace. Giusto il tempo di addentare un sandwich nel bar dell’ateneo e poi tutti in auto per ripartire. Un lungo viaggio carico di speranza immaginando un ritorno a breve per un posto al sole nella Capitale nella Facoltà del cuore della loro figlia. E sulla questione merito dei test d’ingresso per Medicina è intervenuto pure il Presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato, rimarcando: «Così come sono strutturati, sembrano quasi una scusa per favorire gli appartenenti alle solite baronie. Sono totalmente da rivedere». In bocca al lupo nonostante tutto. (Ha collaborato Alessio Buzzelli)
Il bonus maturità cancellato lascia di sasso genitori e figli
I candidati: «Così ci penalizzano. Almeno speriamo in un buon punteggio»
