Agonia dell’ippodromo Tor di Valle, gioiello europeo che ha ospitato 53 Derby del Trotto, compresi quelli dello storico razzatore Sharif Di Jesolo (1972) e di suo nipote il campionissimo Varenne (1998). Inagibile la pista su cui hanno corso i più grandi cavalli e driver del mondo, smontate e vendute a ferro vecchio le attrezzature costate milioni, vuoti e cadenti i box. Sono rimasti 50 trottatori e una decina di proprietari, ultima disperata pattuglia di un esercito che un tempo contava 700 cavalli. «La prossima settimana toglieranno pure l’acqua» spiega un allenatore che come tutti gli altri ancora nell’impianto va avanti da tre mesi con un gruppo elettrogeno per la luce ìVerrà lasciata una fontanella per evitare le proteste degli animalisti. Dovremo arrangiarsi con i secchi, come in tempo di guerra». L’ex-proprietario dell’ippodromo Gaetano Papalia (che deve consegnare i 45 ettari liberi da occupanti all’acquirente Eurnova del costruttore Parnasi) ha avuto un incontro con questi irriducibili assediati (i cavalli che escono per corse fuori Roma non possono rientrare a Tor di Valle) promettendo buone uscite tra i 3 e i 10 mila euro, secondo i trottatori da spostare. Alcune scuderie però non sanno però dove andare. Il via alla realizzazione della nuova pista di trotto a Capannelle ha subito - dopo le assicurazioni del Ministero delle Politiche Agricole due settimane fa - una battuta di arresto. Il referente per l’ippica Stefano Vaccari è stato chiamato a reprimere le frodi alimentari ed al suo posto è in arrivo - dal Ministero dello Sviluppo Economico - Gianluca Esposito con il quale andranno riannodati i fili delle questioni in sospeso, trotto romano a Via Appia compreso. «Capannelle potrebbe diventare un polo equestre di notevoli potenzialità. Accorpando galoppo e trotto l’ippodromo funzionerebbe tutti i giorni» sottolinea l’immobiliarista Andrea Scarpellini, titolare con il padre Sergio della maxi-scuderia La Nuova Sbarra, attiva in entrambe le specialità. «Si potrebbe aggiungere l’equitazione, con gare di salto ostacoli che sarebbero un valore aggiunto per l’impianto». Intanto del 67° Derby del Trotto - le cui eliminatorie erano in programma il 21 settembre - non c’è traccia nei calendari emanati venerdì dal Ministero e, senza pista a Capannelle, il rischio che Roma lo perda sta diventando realtà.
Ippodromo in agonia Derby del trotto sempre più a rischio
Agonia dell’ippodromo Tor di Valle, gioiello europeo che ha ospitato 53 Derby del Trotto, compresi quelli dello storico razzatore Sharif Di Jesolo (1972) e di suo nipote il campionissimo Varenne...