Roma Capitale

In Comune il nodo Commissioni L’Urbanistica diventa «super»

Tutti i capigruppo nell’organismo più «caldo» dell’amministrazione

Sarà molto probabilmente domani la giornata decisiva per chiudere la partita delle Commissioni capitoline. Martedì, infatti, in un quadro già delineato a buon punto, il gruppo consiliare del Partito democratico si riunirà per cercare di far combaciare le ultime due tessere del puzzle, vale a dire le presidenze di Urbanistica ed Elette. Per la prima questione si profila un’originale soluzione di garanzia: la carica, a meno di clamorose sorprese, verrà assegnata ad Antonio Stampete, area Di Stefano, con Pierpaolo Pedetti - area Marroni - ormai destinato alla Casa, visto che la corrente alla quale appartiene ha già ottenuto un assessorato con Daniele Ozzimo (sempre alla Casa). L'originalità sta nella composizione di quella che sembra delinearsi come una «supercommissione» Urbanistica: a tutela e blindatura di quello che da sempre è uno degli uffici più delicati e «scottanti» della Capitale, tutti i capigruppo della maggioranza dovrebbero infatti entrare come membri, per affiancare al meglio il tecnico-assessore Giovanni Caudo. Capitolo Elette. Sel ha ottenuto con Luigi Nieri la doppia casella di vicesindaco e assessore al Patrimonio, ma non la vicepresidenza dell'Assemblea, dove sembrava destinata Gemma Azuni, che ora chiede la presidenza della commissione in «rosa». Il problema è che l'ex candidata alle primarie del centrosinistra è già segretario d'aula, e i Democratici avevano deciso di assegnare l'incarico a Daniela Tiburzi. Se non fosse per l'accordo strappato alla maggioranza dal capogruppo Sel, Gianluca Peciola, per una terza presidenza, con i vendoliani che già otterranno Mobilità, con Anna Maria Cesaretti, e Sviluppo tecnologico, con Imma Battaglia. La partita qui, dunque, è ancora tutta da giocare. Per il resto, i posti sono già tutti assegnati: i renziani, esclusi dalla giunta, otterranno la presidenza della commissione Turismo, che andrà a Valentina Grippo. Per i franceschiniani di Area Dem ci sono invece due commissioni pesanti: il Bilancio, habitat di Alfredo Ferrari, e la Cultura, con Michela Di Biase in pole rispetto a Rita Paris (quest'ultima verso la presidenza di Zetema). Gli altri Pd a ottenere una commissione sono Dario Nanni, ai Lavori Pubblici, Athos De Luca, all'Ambiente, Valeria Baglio, alla Scuola, Erica Battaglia, Politiche sociali, Gianni Paris, al Decentramento, e l'ex minisindaco del Centro storico, Orlando Corsetti, al Commercio. A completare le caselle riservate alla maggioranza ci sono gli esponenti della lista civica di Ignazio Marino, Svetlana Celli e Riccardo Magi, che otterranno rispettivamente Sport, Grandi eventi e Personale, e Roma Capitale, anche se quest'ultima, con la riforma ormai completata, potrebbe scomparire. Due le commissioni riservate all'opposizione, Trasparenza e Riforme. Per la prima sarebbe in vantaggio il Movimento Cinque Stelle - «Ce l'hanno chiesta, a breve decideremo», ha fatto sapere il capogruppo del Pdl, Sveva Belviso. La seconda, invece, spetterà quasi certamente al Popolo della libertà. Anche se non è ancora fuori dai giochi la lista Marchini, che per bocca del capogruppo Alessandro Onorato è tornata a rivendicare una presidenza.

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