Prof. Mario Stirpe, i due pazienti con un occhio a rischio dopo l’intervento, per una grave infezione, sono stati operati dalla Fondazione Bietti? «No - risponde il presidente della Fondazione - per ora operiamo solo al Campus Biomedico, siamo in attesa del completamento dell’iter dopo che è stata chiesta una gestione autonoma della Fondazione-Irccs di diritto privato all’interno del San Giovanni, siamo l’unico Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in materie specifiche». Allora perché la Regione ha chiesto al San Giovanni chiarimenti sui rapporti della Fondazione con l’azienda ospedaliera? « Per rispondere all’interrogazione di Gramazio, mi sono irritato per questo, non possiamo consentire che per motivi politici la ricerca scientifica venga trattata così». È quale è il rapporto della Fondazione con il San Giovanni? « Fino a un anno fa eravamo in regime di commistione con il San Giovanni. Poi è stato deciso di passare a una gestione autonoma, un fatto unico in Italia, all’interno di una struttura pubblica, invece di stare nelle sedi dei propri istituti come fanno il Bambino Gesù, il Santa Lucia e il San Raffaele, per intenderci». Vuol dire che quando ci sarà l’ok la Fondazione opererà autonomamente all’interno del San Giovanni? «Sì, credo che saremo alla meta forse già tra 15-20 giorni». A che scopo? «Portare la ricerca scientifica nel pubblico. L’idea perseguita è quella di introdurre un nuovo rapporto fra una struttura indipendente di rilevanza nazionale e un’istituzione pubblica, tale da poter svolgere sotto il controllo e il sostegno del ministero della Salute una attività di cura e ricerca». E la vostra sede in via Livenza? «Rimane operativa per i Trials clinici internazionali, per la sperimentazione di secondo e terzo livello dei farmaci». Da chi e come è sostenuta la Fondazione? «Oggi il Ministero dà molto poco, un milione di euro l’anno, il maggiore sostenitore è la Fondazione Roma». E avete già 4 letti dalla Regione.. «Sì. Aabbiamo ristrutturato dei locali fatiscenti nel presidio Britannico del complesso San Giovanni per nuovi laboratori per la ricerca in oftalmologia e della nuova Banca degli occhi all’interno del presidio ospedaliero dell’azienda ospedaliera. Le foto sull’andamento dei lavori, aggiornato a febbraio, raccontano cosa è stato fatto». Che idea si è fatta dei pazienti operati per cataratta infettati che rischiano la vista? «Riuscire a identificare i germi sarà molto facile, molto più difficile, se non impossibile, stabilirne la provenienza».
«Troveranno i germi, non l’origine»
Prof. Mario Stirpe, i due pazienti con un occhio a rischio dopo l’intervento, per una grave infezione, sono stati operati dalla Fondazione Bietti?«No - risponde il presidente della Fondazione - per...
