Roma Capitale

Ambulanza in 4 minuti Calci e sputi agli infermieri

Il dg De Santis scrive al prefetto. I sanitari: arrestateli

Calci, sputi e insulti: «pezzi di m., put..na», un’altra aggressione a San Basilio contro tre infermieri, due uomini e una donna, sull’ambulanza del 118, a una settimana dall’intervento per una lite per la viabilità nello stesso quartiere, sfociata in omicidio. Ieri pomeriggio sono stati picchiati e insultati tre sanitari chini a rianimare un paziente colto da infarto sul marciapiede. Ed è stato impedito a una seconda ambulanza con il medico a bordo di scendere, intralciando il soccorso. Una violenza assurda, senza spiegazione: gli autori della violenza non erano, come è invece accaduto il 12 giugno scorso, gli amici e i familiari della vittima (15 indagati). E l’ambulanza arrivata in via Camassi ha "volato". «È arrivata in 4 minuti, la seconda due minuti dopo, l’operatore di centrale ha intuito subito la gravità dando codice rosso» conferma Livio De Angelis, direttore Ares 118 di Roma Capitale, che ha relazionato la vicenda al direttore generale dell’azienda Antonio De Santis, il quale «compresa la situazione», ha chiesto «un incontro urgente al prefetto». Gli operatori solo dopo aver consegnato il paziente al Pertini si sono fatti medicare. Ora chi deve fare il turno a San Basilio farebbe carte false per saltarlo. «Ma il servizio sarà sempre garantito» dice De Angelis, che precisa: «San Basilio è un quartiere di gente perbene, ma qualche gruppo getta fango su tutti». Come potrà essere superata l’emergenza? «Gli insulti sono frequenti un po’ovunque - continua il direttore del 118 - e quando si tratta di violenze fisiche che hanno una causa organica, i nostri operatori sono preparati» spiega. Ma i corsi che li preparano nulla possono quando a scatenare la violenza non è uno stato di malattia. A sentire chi sulle ambulanze c’è stato a lungo, il fenomeno non è esclusiva delle periferie. «San Basilio, Eur, Parioli, Campo de’ Fiori, Ostia: sono tanti gli episodi - racconta Sergio Bussone, responsabile regionale Cgil per l’Ares 118 - almeno 15 negli ultimi tempi, basta andare su google e digitare "episodi violenza operatori 118 Roma" ed escono fuori. Una volta, a Ostia, ci chiamarono per un intervento e da una finestra gettarono catrame fuso sull’ambulanza». Il sindacalista chiede che, così come accade negli stadi, «eventuali immagini registrate delle aggressioni possano costituire "prova" della flagranza del reato e quindi consentire l’arresto dei responsabili anche a distanza di tempo». «Aggressione inaccettabile» anche per il sindaco Ignazio Marino, il governatore Zingaretti, il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori, e Ugl.

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