I lavoratori del gruppo San Raffaele che non percepiscono lo stipendio da mesi dovranno ancora attendere. Non sono bastate cinque ore di riunione, in Regione, per avere una data certa sul pagamento delle spettanze arretrate. I rappresentanti del gruppo, in accordo con la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali, hanno stabilito al momento soltanto che «a fronte del monitoraggio giornaliero che la Regione Lazio effettuerà sulla liquidazione del corrente e a seguito della composizione della transazione in atto, si procederà al saldo degli stipendi arretrati». Per quanto riguarda le mensilità arretrate, invece, il gruppo San Raffaele ha ribadito «l’impegno a liquidare le competenze relative al mese di aprile all'avvenuta certificazione della corrispondente quota ancora non corrisposta dalla Regione Lazio. La Regione si impegna a definire entro il 30 giugno le problematiche emerse durante la riunione, a partire dalle strutture San Raffaele Cassino e Irccs San Raffaele Pisana». Infine, sulla liquidazione dei crediti che il gruppo San Raffaele «vanta in virtù di decisioni favorevoli passate in giudicato», la Regione Lazio e il gruppo hanno convenuto di «demandare la risoluzione della questione ad un confronto tra i rispettivi legali e precisamente all’Avvocatura generale dello Stato nella persona dell’avvocato De Giovanni, mentre la San Raffaele sarà rappresentata dall'avvocato Gianluigi Pellegrino». I legali si riuniranno in Regione «il 18 giugno con il compito di definire anche in via transattiva il relativo credito». I sindacati Cgil, Cisl, Uil Fpl e Ugl, che hanno espresso «apprezzamento per il metodo instaurato dall'attuale amministrazione regionale», hanno chiesto però la corresponsione immediata delle mensilità arretrate.
Fumata nera Niente stipendi al San Raffaele
I lavoratori del gruppo San Raffaele che non percepiscono lo stipendio da mesi dovranno ancora attendere. Non sono bastate cinque ore di riunione, in Regione, per avere una data certa sul pagamento...