Roma Capitale

L’Ergife chiede un milione di danni al Comune

Un risarcimento danni per più di un milione di euro è stata chiesto al Comune di Roma dal Polo congressuale «Ergife Palace Hotel», dopo che il Tar del Lazio, il 23 novembre dello scorso anno, ha...

Un risarcimento danni per più di un milione di euro è stata chiesto al Comune di Roma dal Polo congressuale «Ergife Palace Hotel», dopo che il Tar del Lazio, il 23 novembre dello scorso anno, ha annullato l'ordinanza con la quale il sindaco Gianni Alemanno, stabilì che i concorsi pubblici con più di tre mila partecipanti si dovessero svolgere fuori dal Raccordo. L’ordinanza del sindaco si rese necessaria dopo che la città era andata letteralmente in tilt durante il maxi concorso (i test di Medicina per entrare all'Università Cattolica), con code fino a 22 chilometri e risentimenti fino a Fregene. Ma, dopo la bocciatura del Tribunale amministrativo, ora l'Ergife chiede 70 mila euro di danni per un concorso dell'Agenzia delle Entrate che non si svolse nell’hotel, a cui vanno aggiunti un un milione e 300 mila euro di danni per la perdita di chance (quale «utile conseguibile» in caso di esito favorevole per successive gare per la localizzazione dei concorsi). Ma non basta: il Polo congressuale vuole anche un risarcimento in via equitativa per la cosiddetta «perdita curriculare», ovvero perché non ha potuto inserire nel curriculum societario i servizi prestati. La richiesta risarcitoria, che sarà definita direttamente nel merito, attende la fissazione dell'udienza di discussione. Ma Alemanno, non ci sta. «Vedremo chi deve pagare - ha detto il sindaco, sbuito dopo aver appreso la notizia del risarcimento danni - Credo che l'Ergife debba pagare i danni gravi creati alla città per tutte le volte che ha fatto maxi concorsi non sostenibili per la viabilità». «Penso - ha aggiunto il primo cittadino - che le associazioni dei consumatori debbano fare una class action per sottolineare i danni creati agli automobilisti da questi concorsi. Noi andiamo tranquilli in tribunale convinti delle nostre ragioni e che il Consiglio di Stato ci darà ragione sulle ordinanze». E il presidente del Municipio XVIII, Daniele Giannini ci mette su il carico da dodici: «L'Ergife chiede i danni al città di Roma? A questo punto Giuda potrebbe accusare Gesù di tradimento. L'ordinanza del sindaco Alemanno era invocata da anni da tutti i cittadini dell'Aurelio che, quando ci sono i maxi concorsi, si trovano intrappolati da San Pietro a Fregene. Insomma, questa richiesta danni è una beffa fatta ai cittadini». «I gestori del centro congressi dovrebbero piuttosto chiedere scusa e ringraziare il Tar che, a mio avviso, inspiegabilmente ha annullato quel provvedimento, condannando noi romani e residenti del XVIII a chissà quante altre future giornate di "cristiana passione"», conclude il presidente Giannini.

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