Roma Capitale

La scuola tema solo da elezioni

di Natalia PoggiIn questi ultimi tempi si torna prepotemente a parlare dei problemi della scuola. Si rispolverano antichi guai (che nessuno si è mai sognato di affrontare seriamente tantomeno di...

In questi ultimi tempi si torna prepotemente a parlare dei problemi della scuola. Si rispolverano antichi guai (che nessuno si è mai sognato di affrontare seriamente tantomeno di risolvere) con rinnovato vigore. La Cenerentola per antonomasia è sulla ribalta perché siamo in campagna elettorale. Non ci vuole molto a capirlo: da mesi infatti circolano, nell’indifferenza generale, vari elenchi di scuole e asili della Capitale dove necessitano interventi di manutenzione ordinaria (e in alcuni casi straordinaria), problemi di staticità degli immobili, presenza di amianto ecc. Uno di questi è stato compilato dalla Commissione Sicurezza di Roma Capitale presieduta da Fabrizio Santori a seguito delle segnalazioni di genitori e docenti degli istituti. Santori interpellato in proposito conferma che rispetto all’elenco non ci sono ancora novità: tutto è rimasto com’era. E non cambierà neanche nei prossimi mesi. Perché non ci sono fondi stanziati per l’edilizia scolastica (quanto corrisponde al vero il ritornello che si sentono ripetere genitori e dirigenti scolastici quando bussano alle porte degli uffici dei Municipi) né ci saranno interventi legislativi in grado di agevolare l’introduzione nelle scuole pubbliche di un aiuto privato (ad esempio uno sponsor che produce attrezzature sportive e che rimette a posto una palestra fatiscente). Oppure le stesse famiglie che pur di garantire un ambiente scolastico sano e sicuro ai propri figli sono disposti ad autofinanziarsi sborsando ognuno una cifra x da aggiungere all’obolo dei contributi volontari, diventati obbligatori. E che in questi tempi di micragna garantiscono il pagamento di supplenze, l’acquisto di corredi scolastici e forse qualche gita alle classi più virtuose. Ma torniamo alle elezioni: ora la sinistra accusa la destra di non aver sbloccato fondi per la scuola, la destra dà la colpa ai tagli. L’unica speranza è che la nuova amministrazione si decida ad aumentarli questi benedetti soldi!

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