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Nove minuti a galla nel wc, un tempo infinito per il bimbo appena nato, partorito venerdì sera, qualche minuto prima della mezzanotte, nel bagno del Mc Donald's di piazza Don Luigi Sturzo all'Eur, la sera dei Santi Innocenti Martiri, tre giorni do

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È«un miracolo che abbia restito tanto» anche per i poliziotti del commissariato Esposizione, accorsi quando è scattato l'allarme. «Quando lo abbiamo visto non credevamo ai nostri occhi» hanno raccontato le due ventenni, le prime due persone ad entrare nel bagno quasi 10 minuti dopo che era avvenuto il parto. Spuntava fuori la testa e un braccino. «Aveva il corpicino e una manina immersi nell'acqua fredda del wc, la testolina e un braccino fuori» hanno raccontato le ragazze ai poliziotti diretti da Giuseppe Miglionico. Il primo soccorso a Emanuele lo ha dato una signora. È stata lei la prima a prendere in braccio il neonato. «L'ho tirato fuori dall'acqua» ha raccontato la donna che ha aperto l'acqua calda del lavandino per scaldare il corpicino. «Appnena l'ho stretto al seno me ne sono innamorata, era bellissimo. Ho capito subito che ce l'avrebbe fatta. Ma dovevo fare qualcosa per lui. Così ho aperto l'acqua calda. L'ho fatta scorrere. Ho bagnato il polso per capire se la temperatura fosse giusta. Quindi ho lavato il pupo. Poi l'ho asciugato sotto il getto dell'aria calda del phon che si usa per asciugare le mani». Nel frattempo sono stati chiamati i soccorsi, il 118 e la polizia. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso tutto. Anche il volto della madre del bimbo. La mamma di Emanuele potrebbe essere la ragazza sui 20-25 anni, in jeans e giubbotto di pelle, stivali e pantacollant, entrata in bagno una mezz'ora prima della mezzanotte. L'unica a entrare a quell'ora prima dell'arrivo delle due giovani amiche che hanno trovato il piccolo. I fotogrammi la riprendono mentre entra in bagno: sono le ore 23, 39 minuti e 34 secondi, una ventina di secondi dopo il suo ingresso nel fast-food di piazza don Sturzo. In bagno la ragazza resta più di 18 minuti. Esce alle 23,58,00. In un paio di secondi guadagna l'uscita, come testimoniano altri due fotogrammi alle ore 23.58.01 e alle 23.58.02. Una decina di minuti dopo arrivano le due ragazze, che scoprono il bimbo nel wc. La mezzanotte è passata da circa 5 minuti, sono le 00,05,12. «Siamo scese giù - raccontano - eravamo sedute nella saletta al secondo piano insieme a due amici». Scendono anche loro. Le ragazze vogliono andare in bagno e i ragazzi le scortano perché «di questi tempi non si sa mai..». Loro fuori, "di guardia". Le ragazze entrano. Vedono il piccolo. Ed escono subito sbigottite. È una scena concitata. Tutto si svolge in qualche secondo. Una delle due ragazze dice cosa ha visto agli amici. L'altra va a dare dare l'allarme. Arrivano due dipendenti del Mc Donald's che si sincerano di cosa sia accaduto. Arriva anche una signora, che ha ascoltato per caso il racconto di una delle due ragazze. È la donna che toglie il bambino dall'acqua. Lo lava nel lavandino. Lo asciuga con il phon per le mani. Arriva la polizia. Arriva l'ambulanza del 118 che porta Emanuele al vicino Sant'Eugenio, dove scatta la gara di solidarietà per Emanuele. «Lo abbiamo chiamato noi così perché è Natale» dice la dottoressa Cristini. Il bimbo sta bene. «Pesa tre chili, è sano - racconta il primario di Neonatologia Carlo Giannini - è nato a termine, non ha avuto bisogno dell'incubatrice, è bellissimo pieno di capelli castani». Sarà adottato. Ma la procedura non è nota in questi casi. «Ce lo diranno lunedì».

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