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La Questura boccia lo sconto antirapina

L'ex questore d Roma Francesco Tagliente

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La Questura boccia l'iniziativa antirapina del sindacato Consap e della Commissione Sicurezza del Comune. Lo scandisce Francesco Tagliente nel giorno della promozione a prefetto di Pisa. «La Questura precisa la sua estraneità rispetto alla iniziativa, contraria alla deontologia degli operatori della Polizia di Stato. Nel corso del convegno il questore è più volte intervenuto bocciando l'idea sottoposta da altri relatori alla platea». Il convegno è quello dell'altro ieri organizzato dalla Confederazione sindacale autonoma di polizia (Consap) guidata dal segretario nazionale Giorgio Innocenzi al quale hanno partecipato il presidente della Commissione comunale Sicurezza Fabrizio Santori ed esponenti di Federfarma e Confesercenti, farmacie e supermarket. Sono loro ad aver dato vita allo sconto antirapina, idea invece che non è piaciuta all'ex questore Tagliente. E cioè: riconoscere uno sconto sui prodotti delle attività aderenti alle sigle ai poliziotti che si presentano nel locale a fare spese con la divisa indosso, in modo da scoraggiare i malintenzionati che dovessero essere nei pressi e volessero mettere a segno una rapina. Ed è stato pensato anche il cartello o l'adesivo da mostrare all'esterno di farmacie e supermercati: «Attenzione in questo esercizio si riforniscono operatori in divisa». La Questura respinge con forza l'intenzione. Anzi, la stigmatizza. La posizione soi può riassumere così: le forze dell'ordine non possono essere invogliate a fare il loro lavoro attraverso vantaggi economici. Soprattutto, gli operatori della sicurezza hanno fatto sempre il proprio dovere con sacrificio e grande dedizione, quindi uno sconto antirapina potrebbe contraddire questo spirito. Polemiche a parte, chi ha promosso la nuova maniera di "spaventare" i rapinatori l'ha arricchita offrendo ai poliziotti-clienti in divisa anche altre possibilità. Lo ha detto l'altro ieri l'esponente di Federfarma, Guido Torelli: «Fornire alcuni servizi ambulatoriali che le farmacie possono elargire come la misurazione della pressione o la somministrazione di farmaci particolari prevedendo percorsi privilegiati che abbattano gli eventuali i tempi di attesa». A sentire i promotori il pounto di vista dal quale prende spunto lo sconto antirapina vuole essere un altro: «L'intenzione - ha spiegato Santori - è quella di arginare il fenomeno legato alla crisi economica che vede dei cittadini in difficoltà che si improvvisano rapinatori. Ragionando insieme al sindacato di polizia, alle associazioni dei commercianti, per creare, nel delinquente occasionale, insicurezza, informando che presso quell'esercizio potrebbe facilmente recarvisi un poliziotto, in servizio». Stempera anche il segretario Consap, Giorgio Innocenzi (tremila iscritti su Roma e provincia): «Abbiamo prospettato ai nostri colleghi la possibilità di ottenere sconti se ci si presenta al negozio in divisa. Non significa pagare i poliziotti».

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