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Piano Casa della Regione Il Campidoglio dice sì

Regione Lazio

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La giornata decisiva per il voto inCampidoglio del Piano Casa della Regione è cominciata con l'occupazione di un padiglione del Forlanini da parte dei movimenti per la lotta alla Casa. Lasciato verso l'ora di pranzo per recarsi in Comune. Qui, la battaglia in Aula Giulio Cesare era stata già annunciata alla notizia dell'emendamento di giunta che, di fatto, ha cambiato la delibera approvata pochi giorni prima, togliendo qualche paletto. Un atto affatto gradito all'opposizione. Immancabile lo show del consigliere di Roma in Action, Andrea Alzetta detto "Tarzan" che imitando il suo predecessore, Nunzio D'Erme, si è arrampicato sulla statua di Giulio Cesare all'interno dell'Aula consiliare. Fin troppo facile la battuta di un Tarzan trasformato in Cita. Il parapiglia è durato comunque qualche minuto e si è concluso con l'ovvia espulsione dall'aula dell'esuberante Alzetta. Trecento gli emendamenti e ordini del giorno presentati dall'opposizione. La delibera modificata dalla giunta su proposta dell'assessore Marco Corsini, stabilisce che il Piano Casa regionale non si applica all'intera Città storica e agli edifici di pregio della capitale. Per gli edifici della capitale inseriti nella Carta della qualità (prevalentemente edifici ricadenti nelle zone di pregio costruite dopo la guerra) eventuali interventi in attuazione del Piano potranno essere realizzati previo parere degli uffici comunali. In più, negli ambiti di valorizzazione del Piano regolatore (quartieri da riqualificare a ridosso delle mura, come San Lorenzo o Porta Portese) l'aumento di volumetrie sarà ridotto rispetto a quello del Piano regionale. Infine, per i cambi di destinazione d'uso dei terreni, i proponenti dovranno corrispondere al Comune di Roma un contributo straordinario aggiuntivo agli ordinari oneri concessori. Proprio su questo punto, è scontro in aula Giulio Cesare. terreni. La prima versione della delibera Corsini infatti, quella che prevedeva il contributo straordinario per tutte le valorizzazioni aveva trivato il consenso anche dell'opposizione. Il fatto di aver limitato unilateralmente quest'ultimo alle sole aree ha messo sul piede di guerra il Pd che ha dato il voto contrario. Così come quello di Sel e di Action. Oltre al Pdl, hanno votato sì invece l'Udc, il Piano Casa è sostanzialmente frutto del lavoro del vicepresidente della Regione, Ciocchetti (Udc), e La Destra, ben presente in Regione, anche con l'assessorato alla Casa. I numeri stavolta c'erano. Eccome: 35 sì; 8 no e un astenuto (Vigna dell'Api).

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