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Il carbonizzato non era nordafricano

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Èquanto emergerebbe dall'autopsia effettuata sul cadavere carbonizzato trovato venerdì mattina nelle campagne dell'Ardeatina. L'uomo potrebbe essere identificato a breve. Sembra comunque che si tratti una persona di statura media e carnagione chiara. L'assassino, dopo aver dopo aver ucciso e bruciato l'uomo, lo ha gettato in una buca. Ma non sembra che lo scavo sia statao effettuato per nascondere il cadavere. Più che altro, invece, per portare a termine in modo efficace la sua distruzione. Un lavoro da professionisti del crimine, insomma. Nelle ultime ore numerose persone sono state ascoltate dagli inquirenti. Non si esclude che il killer conoscesse bene la zona. Chi ha ucciso lo sconosciuto voleva punirlo per qualcosa che aveva fatto o chiudere la bocca per sempre a un testimone scomodo. Dopo l'esame autoptico, bisognerà aspettare gli accertamenti tecnici affidati ai carabinieri del Ris, come la prova del Dna. I risultati saranno incrociati prima di tutto con i dati di pregiudicati e ricercati. Esclusa, comunque, la posibilità che possa trattarsi del secondo dei due marocchini ritenuti gli assassini del cinese Zhou Zeng e della figlia.

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