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Bittarelli: i sindaci si devono ribellare

Loreno Bittarelli presidente di Radiotaxi

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«Non siamo per niente contenti. Le nostre richieste non sono state accolte. È per questo che lunedì i taxi saranno in sciopero e la manifestazione al Circo Massimo è confermata». Loreno Bittarelli, leader della cooperativa 3570 e presidente di Uritaxi, sveste la casacca della «colomba» e indossa quella del «falco». Il day after ha l'effetto di indurire la posizione del rappresentante della più grande cooperativa di tassisti romani. Bittarelli, come mai questa ventata di pessimismo? «Innanzitutto vorrei soffermarmi su un fatto essenziale. La conferenza del governo c'è stata venerdì, oggi è sabato e non abbiamo ancora un documento ufficiale per poter giudicare i provvedimenti presi. È molto grave che la categoria debba aspettare lunedì per poter analizzare questo decreto. È un segno di scarsa considerazione per i tassisti». Il cumulo di licenze, che avete tanto osteggiato, non è stato approvato. Non è positivo per voi? «Il realtà, in queste bozze non ufficiali che circolano, c'è un cumulo di licenze "mascherato". È il cosiddetto part-time per cui è previsto che un tassista possa comprare un'altra licenza, a tempo ridotto, da poter cedere ad un dipendente. Sarebbe stato un altro conto se avessero previsto la possibilità di cedere la propria licenza ad un altro operatore quando un tassista ha finito il turno di lavoro». Perché contesta i poteri dell'Authority? «Questa Autorità estromette gli enti locali dalle proprie competenze in materia di trasporto pubblico locale che sono previste dalla Costituzione. In pratica, si sostuisce soprattutto ai Comuni a cui rimane solo un ruolo consultivo. È per questo che i sindaci in primis si dovrebbero ribellare. Non è possibile dare un potere legiferante ad un Autorità di controllo». Adesso cosa farete, avete intenzione di continuare la protesta? «L'agitazione non è finita. Domani (oggi, ndr) riuniremo il Parlamentino dei tassisti per decidere cosa fare e per trovare una linea comune. A questo punto lo sciopero nazionale di lunedì è confermato e ci sarà una grande assemblea al Circo Massimo». Oggi alcuni tassisti hanno deciso di lavorare fuori turno, ovvero senza rispettare gli orari prestabiliti. Lei è d'accordo? «Questa è un'iniziativa della Cgil a cui mi pare che quasi nessuno abbia dato ascolto». Pensa che riuscirete a ritrovare un'intesa tra le varie sigle sindacali che negli ultimi giorni pare abbiate smarrito? «Non ci possiamo permettere divisioni. Spero che saremo uniti». Visto che il decreto dovrà passare dall'esame del Parlamento, avete ulteriori proposte da presentare per migliorarlo? «Mi pare che abbiamo già concesso molto. Posso dire che siamo anche disposti a discutere delle tariffe. Potremmo anche riuscire ad abbassarle. Ma in cambio servono delle contropartite». Quali? «Ad esempio potrebbero essere previsti degli sconti sul carburante e il lavoro di tassista dovrebbe essere riconosciuto come "usurante". Per noi sarebbe importante lo sgravio dell'Iva sui beni strumentali. Ad esempio possono darci la possibilità di acquistare auto a prezzi ridotti. Con tutta una serie di agevolazioni potremmo intervenire sul costo delle corse».

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