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New York, confessa il killer di Rita

Una foto di Rita Morelli, la 36enne originaria di Pescara assassinata a New York

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Un uomo di 41 anni originario del Gambia, è stato arrestato a New York. Bakary Camara, questo il suo nome, ha ammesso di aver ucciso Rita Morelli, l'italiana assassinata mercoledì notte (giovedì in Italia) nella sua abitazione di East Harlem. Lo riferisce il Daily News. L'uomo è stato incriminato per omicidio di secondo grado, cioè volontario ma senza premeditazione. All'arrivo della polizia nella sua abitazione Bakary Camara si è chiuso a chiave e ha tentato il suicidio accoltellandosi all'addome.   INCASTRATO DALL'ACCENTO STRANIERO A incastrare l'omicida è stato il raffronto con la voce dal forte accento straniero che aveva avvertito la polizia dell'omicidio da un telefono pubblico. Gli agenti avevano chiamato una serie di numeri trovati sul cellulare della vittima e, quando ha risposto Camara, lo hanno riconosciuto dal tono e dall'accento. La polizia ha dapprima tentato invano di attirare il sospetto in commissariato con la scusa che doveva ritirare alcuni beni di sua proprietà, poi gli agenti sono andati ad arrestarlo nel suo appartamento nel Bronx, a tre isolati dalla casa della 102ma strada in cui è stata ritrovata strangolata e accoltellata Rita Morelli. "Ha fatto ammissioni sull'omicidio", ha riferito una fonte della polizia citata dal sito del DailyNews. GIALLO SUL MOVENTE Non è ancora chiaro quale possa esser stato il movente. Il cadavere era stato scoperto dal fidanzato della 36enne nell'appartamento che i due condividevano dal 2005. I funerali di Rita Morelli, che viveva da cinque anni nella Grande Mela dove faceva la cameriera e studiava per un Master al College Hunter, si svolgeranno sabato a Spoltore, il paese della provincia di Pescara di cui era originaria. .  

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