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«Ora il Terzo patto per Roma sicura»

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Alemanno: è una guerra tra bande Opposizione: città in mano al crimine

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Dopole tensioni dei giorni scorsi, l'agguato a Tor Bella Monaca ha gettato facile benzina sul fuoco della dialettica politica. «Non si è trattato di criminalità organizzata, ma è stato un fatto che rientra nella guerra tra bande territoriali. La vittima della sparatoria è un noto pregiudicato con precedenti per droga - ha subito precisato il sindaco -. Quella delle bande è una realtà su cui stiamo ponendo grande attenzione. Entro dieci giorni faremo un incontro col ministro Maroni per il terzo patto per la sicurezza». Non basta, ovviamente all'opposizione, che sfodera un attacco di massa. Dal commissario del Lazio del Pd, Vannino Chiti, al capogruppo capitolino Marroni. «È un succedersi di episodi che rivela come la Capitale sia ormai costellata dalla presenza di gruppi criminali che sarebbe un errore imperdonabile sottovalutare», afferma il primo; «Il sindaco Alemanno non può continuare a far finta che nulla in città stia accadendo. È necessario per questo un tavolo di concertazione con Prefetto e Questore» incalza il secondo. Anche l'Idv, con Sefano Pedica se la prende con il primo cittadino e chiede se «vuole che i romani girino armati», i Verdi con Nando Bonessio ribadiscono che «Roma è una città sempre più incura», mentre il portavoce capitolino dell'Api, Luciano Nobili parla di Roma come «capitale della criminalità». E il Pdl. Nel bel mezzo del tam tam del centrosinistra, il coordinatore romano del partito, Gianni Sammarco lancia l'ordine di squadra: «Il comportamento dell'opposizione è oramai noto a tutti, irresponsabile e privo di credibilità; figuriamoci se sono in grado di dare consigli alla magistratura e alle forze dell'ordine cui spetta il compito di fare luce sull'agguato di Tor Bella Monaca. Come forza politica di maggioranza abbiamo il dovere di non prendere parte a polemiche assurde su temi complessi ma di ribadire la piena fiducia negli inquirenti e nel lavoro dell'amministrazione Alemanno». Un appello, più o meno rispettato da tutti gli esponenti Pdl. Poche le eccezioni. Il presidente della commissione Urbanistica capitolina Marco Di Cosimo che ricorda, senza dare "spago all'opposizione» la proposta di delibera per la riqualificazione del quartiere e Ludovico Todini che chiede che fine abbia fatto il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza (presieduto da Zingaretti). Sus. Nov.

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