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Il re di Malagrotta sfida la Polverini

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Cerroni compra il sito di Quadro Alto Renata: fino a ieri sera era di un altro

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Aconfermarlo è lo stesso patron della Colari: «Il consorzio Colari è ormai proprietario del terreno di Quadro Alto. Il contratto l'ho firmato dieci giorni fa. La proprietà del principe Boncompagni Ludovisi ci aveva concesso un'opzione e in vista della realizzazione della discarica abbiamo acquistato il terreno». Un'annuncio che lascia di sasso la Polverini: «Fino a ieri sera la visura diceva che la proprietà era un'altra. Comunque il commissario Pecoraro mi ha detto di voler rendere pubblica l'area utilizzando l'esproprio». A proposito di Pecoraro, Cerroni critica la nomina del commissario straordinario: «È stata fatta per motivi strumentali. Non c'era bisogno. È semplice, non c'era da fare altro. Si trattava di fare una scelta e politicamente nessuno si sentiva. Allora per non saper né leggere né scrivere si è scelto di farlo scegliere a un altro». Sul sito di Corcolle-San Vittorino Cerroni invece spiega: «Il proprietario di quel terreno è Salini, ma mi hanno detto che ha venduto a una società del Leichtenstein». Cerroni pare aver fiutato l'affare, anche se il capogruppo dei Verdi Angelo Bonelli nel corso del Consiglio straordinario sui rifiuti alla Pisana adombra il sospetto dell'intesa sottobanco: «C'è un accordo tra la Regione e Cerroni?», chiede. Accuse respinte dalla Polverini: la Colari «non ha solo quell'area ma molte altre che potevano essere adibite a discarica. Accordi con Cerroni? Lo escludo! È un atteggiamento assolutamente scorretto da parte di un consigliere fare illazioni pesanti». Per la Polverini «il Lazio non può e non deve rischiare alcun tipo di emergenza. Il Piano è un Piano integrato che parla dei ciclo completo dei rifiuti. La chiusura di Malagrotta per la prima volta dopo 35 anni avviene veramente». La Polverini non manca di sfidare poi l'opposizione: «Se indica dei siti alternativi siamo disponibili a parlarne. Però si devono assumere la responsabilità di indicarli». Sul Piano rifiuti la governatrice aggiunge: «Non escludo che il commissario possa prevedere la realizzazione di un'ulteriore linea di trattamento del rifiuto indifferenziato presso il sito provvisorio. Per Malagrotta è prevista la chiusura entro i prossimi mesi. Il commissario sta provvedendo alla designazione del sito di smaltimento per Roma, Ciampino, Fiumicino e Città del Vaticano. Per quanto attiene Fiumicino, Pizzo del Prete è stato definito, con mia ordinanza del 30 giugno, sito preferenzialmente idoneo per l'allestimento dell'impiantistica e della discarica, occorrendo per esso almeno 36 mesi, in considerazione delle molteplici opere necessarie. Non escludo pertanto che, nel transitorio, si possa individuare un sito di smaltimento provvisorio». Il Consiglio straordinario si chiude invece con l'approvazione di una mozione della maggioranza presentata da Fiorito (Pdl), Carducci (Udc) e Brozzi (Lista Polverini) e che impegna l'assessore Di Paolo ad adottare le iniziative necessarie per approvare il piano di gestione dei rifiuti come richiesto dall'Ue. A Di Paolo viene dato indirizzo di promuovere tutte le azioni di diminuzione di impatto ambientale in vista della chiusura della discarica di Malagrotta, di sostenere i Comuni per raggiungere le percentuali di raccolta differenziata attraverso l'estensione della raccolta porta a porta e di potenziare e garantire la piena operatività di tutti gli impianti esistenti per la selezione, il riciclo e il compostaggio dei rifiuti.

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