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IL CASO

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Argomentodelicato, economicamente (si prevede l'aumento delle tariffe) e politicamente. Per questo, ma non solo, la prima novità della delibera riguarda i lavori dei consiglieri capitolini. Nella capigruppo che si è riunita prima dell'apertura della seduta del Consiglio comunale, il presidente Marco Pomarici ha messo subito i puntini sulle "i", facendo un appello ad evitare maratone notturne. Inutile infatti protrarre i lavori fino a notte fonda se il provvedimento non è vincolato da scadenze temporali. Un invito, quello di Pomarici, accolto a denti stretti. La leva è stata quella degli uffici capitolini, costretti a fare le ore piccole per le sedute fiume dei consiglieri che, in più di un'occasione, si sono scoperti "nottambuli" nonostante nulla vietasse di riaggiornarsi al mattino seguente. Un costo straordinario per le casse capitoline che i tagli impongono di evitare. La maratona dei consiglieri sarà dunque esclusivamente diurna e si snoderà nelle sedute di giovedì e lunedì prossimo. Gli eletti potranno parlare in tutto per circa 13 ore. Un tempo sufficiente per esprimere favore o dissenso e, soprattutto, per far passare il messaggio politico di maggioranza e opposizione. Spesso infatti si è pensato che approvare una delibera alle 4 del mattino significasse per la maggioranza compatezza della squadra per la maggioranza, e un ostruzionismo senza sconti per l'opposizione. Illusioni che in tempi di crisi sono diventate un lusso. Anche per l'Aula Giulio Cesare. Sus. Nov.

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