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Fontana di Trevi suk quotidiano

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Ogni giorno ambulanti e vigili giocano a nascondino tra il Pantheon e Trevi. Fino a quando arriva una bella retata e per qualche giorno torna la calma. Ma poi si ricomincia. I vu' cumprà che corrono con i loro sacchi carichi di borse e gli agenti all'inseguimento. Scappano e si confondono tra la marea dei turisti intenti a scattare foto a raffica. Il paradosso è che la merce contraffatta che vendono gli ambulanti abusivi è la stessa che si può trovare appesa in molti chioschi. I vu' cumprà scappano e i proprietari delle bancarelle continuano a vendere le borse che imitano le marche più famose. Il nostro giro inizia poco dopo le 14 in via delle Muratte, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Accanto a caricaturisti e pittori ci sono cinque vu' cumprà che hanno appena disteso un centinaio di borse, venti a testa. Non fanno in tempo a disporle in ordine che da via del Corso spuntano due vigili. Il più vicino lancia l'sos e nel giro di dieci secondi sono scomparsi. Li ritroviamo vicino al Pantheon, in via della Maddalena. Altri quattro «colleghi» si sono piazzati in piazza di Pietra, proprio sotto al Tempio di Adriano. Il turista con una sola foto riesce a immortalare l'arte e il commercio abusivo. In via dei Pastini, invece, c'è chi ha allestito anche una piccola esposizione di occhiali. Le imitazioni dei Ray Ban vengono vendute anche a dieci euro. Trattando si scende a otto. A Fontana di Trevi gli stand con i souvenir sono posizionati proprio a ridosso degli scalini che portano alla fontana. Chi vuole una cartolina ricordo è costretto ad includerli. Gli ambulanti si sono rifugiati in via del Lavatore. Lontano dagli occhi dei vigili che presidiano la fontana. Il nascondino continua.

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