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Chi non ha mai avuto la tentazione di parcheggiare davanti a un cassonetto perché non riusciva a trovare posto? Fino a qualche anno fa le multe arrivavano solo dai vigili urbani

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Poisono entrati in azione loro, gli accertatori sguinzagliati dall'Ama in ogni angolo della città. Ed ecco fioccare le contravvenzioni. Quest'anno sono già 1.151 (nel 2009 solo 112). Sanzione: 100 euro, senza contare il costo del carroattrezzi. Più di centomila euro per le casse del Campidoglio. Ma gli ispettori non sorvegliano solo chi lascia l'auto in sosta davanti ai cassonetti. Il loro compito è colpire chi sporca o fa male la raccolta dei rifiuti. Ed ecco che le sanzioni balzano a 600mila euro in un anno (da gennaio alla prima metà di agosto sono stati elevati 3.604 verbali per un valore di 357mila euro). In media 16 multe al giorno. Certo, non si tratta di cifre da capogiro. Ma il cambiamento rispetto al passato è copernicano. Se quest'anno, nei primi sette mesi, sono state elevate 1.242 multe per l'errato conferimento dei rifiuti indifferenziati e 856 per la mancata differenziazione nei contenitori (in entrambi i casi si pagano 100 euro), nel 2007, ultimo anno di amministrazione Veltroni, i verbali erano stati tre. Pare impossibile, ma è così. L'anno di svolta è stato il 2010. Quando gli accertatori dell'Ama sono passati da 15 a 100. E, di riflesso, anche le sanzioni hanno avuto un'impennata. Basti pensare che nel 2007 sono stati elevati 35 verbali (4.250 euro), nel 2008 siamo saliti a 195 (17.950 euro), nel 2009 a 675 (57.350 euro), nel 2010 a 6.122 (613.000 euro) e quest'anno i verbali sono già 3.604 (357.000 euro). Una battaglia ecologica che il nuovo presidente dell'Ama, Piergiorgio Benvenuti, intende intensificare: «Le sanzioni nei confronti dei cittadini che hanno comportamenti scorretti nel conferimento dei rifiuti e nella tutela del decoro urbano non hanno finalità punitive ma educative. Uno degli obiettivi della nuova amministrazione di Ama è potenziare gli agenti accertatori per far sì che la città sia sempre più pulita». Gli accertatori hanno il compito di castigare anche chi getta i sacchetti o cartacce per strada (291 multe quest'anno), i materiali ingombranti (5) o i rifiuti sanitari e speciali (11). Ma c'è un tipo di sanzione che stentano ancora ad applicare: quella sulla deiezioni canine. Chi lascia il proprio cane libero di fare i bisogni, infatti, deve pagare la multa più salata: 250 euro. Nel 2011 le multe sono state 48, molte meno delle 289 del 2010. Per prendere la contravvenzione non si deve essere colti in flagrante, ma basta uscire di casa con il proprio cane senza essersi muniti dell'apposito kit.

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