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«Intervento tardivo Tre anni fa sapevamo della loro presenza»

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Ele operazioni per combattere la criminalità organizzata devono essere tempestive. La deputata Angela Napoli (nella foto) è componente della commissione parlamentare antimafia. Da anni vive sotto scorta. Della sua battaglia contro la mafia calabrese ne ha fatto una ragione di vita. Onorevole Napoli, è l'ennesima operazione a Roma. «È un intervento tardivo». Perché? «Sia chiaro, è bene che sia avvenuto ma è tardivo perché fin dalla scorsa legislatura gli inquirenti dell'antimafia laziale avevano indicato in commissione parlamentare la pervasività delle cosche della 'ndrangheta nella Capitale». L'operazione non ha neanche scalfito la cosca? «Un duro colpo, certo. Ma il lavoro non è ultimato, perché l'attività di riciclaggio è enorme e per troppo tempo è stata sottovalutata». I capi delle 'ndrine, secondo lei, oggi sentono il fiato sul collo? «Queste operazioni sono un segnale alle cosche, che però hanno una potenzialità economica così elevata che è difficile sdradicarla. L'impero è tale che, nonostante questi grandi sequestri, viene intaccato in minima parte. Le forze dell'ordine hanno gli strumenti adeguati per vincere questa guerra? «È urgente prevedere anche in Italia il reato di autoriciclaggio, se si vuole davvero bloccare l'attività illecita». Fab. Per.

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