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La spazzatura resta nei cassonetti Manca l'ok dell'Amministrazione

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Ilviaggio consueto alla volta della discarica dell'Inviolata non ci sarà per il Comune di Tivoli. A determinare la serrata il debito che la Città dell'Arte ha nei confronti di Eco Italia 87, ente gestore della discarica che è la più grande nel Lazio dopo Malagrotta, pari a sei milioni e mezzo di euro. Una situazione simile a molti altri comuni che, però, sono riusciti a scongiurare la chiusura grazie all'avvio di un piano di rientro del debito che per Tivoli non c'è stato. «Il piano è pronto ma manca il via libera dal comune», dice Fabrizio Mancini, presidente dell'Asa spa, la municipalizzata che gestisce il servizio di nettezza urbana cittadino, che aggiunge di essere pronto a chiedere l'intervento del Prefetto per scongiurare l'«effetto Napoli» che potrebbe verificarsi a partire da oggi in città. La. Co.

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