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2300 barboni dormono sotto le stelle

Clochard

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Cerca di rimanere a galla e resiste faticosamente, meglio di altre realtà, ma Roma non si è ancora liberata della stretta morsa della crisi economica. Il 4% della sua popolazione, pari a oltre 100 mila individui su 2,7 milioni di abitanti, vive sotto la soglia di povertà, cioè non riesce a raggiungere una quota minima di 734 euro mensili per l'acquisto di beni di prima necessità. Ogni notte, poi, tra i vicoli del centro, negli angoli bui delle stazioni o ai bordi delle strade di periferia dormono all'aperto 2300 persone, a cui si aggiungono 1500 senzatetto che trovano riparo in strutture parrocchiali, religiose e di associazioni di volontariato, 1.200 nei centri convenzionati con il Comune e mille che trovano riparo in insediamenti spontanei, esclusi quelli dei rom. La comunità di Sant'Egidio ha fotografato un lato oscuro della Capitale nel primo Rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio, dove in entrambi i casi il tasso di disoccupazione è superiore alla media italiana: 8,5% e 8,1% contro il 7,8% su base nazionale. Ciò che emerge è una situazione ancora condizionata dalla crisi, sebbene la congiuntura negativa abbia avuto ripercussioni meno forti rispetto ad altre regioni o Paesi europei. Nel Lazio il 6,6% della popolazione dichiara di non aver fatto un pasto adeguato almeno ogni due giorni e il 38,8% delle famiglie afferma di non poter sostenere spese impreviste oltre i 750 euro.

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